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GREEN UP

Progetto formativo a cura di

Rotary club Foggia “U. Giordano” in collaborazione con

Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) Unfg e

AMIU spa Puglia Foggia -Azienda raccolta rifiuti

c/o ICS Dante Alighieri

Miglioramento della salute pubblica - nuovi stili di vita e sostenibilità ambientale

Le principali sfide della politica sociale del XXI secolo

Un aprile ricco di iniziative per il RC Foggia Umberto Giordano.

Da venerdì 1 aprile 2022, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Unifg e AMIU Puglia Foggia - Azienda raccolta rifiuti, quasi 300 alunni dell’IC Dante Alighieri di Foggia saranno coinvolti in ‘Green Up’, un progetto per favorire concretamente l’educazione ambientale.

Scuola e famiglia saranno sensibilizzati sulla consapevolezza dell’importanza di comportamenti individuali per la salvaguardia del proprio territorio e del pianeta.

Le espressioni Food waste e Plastic Free entreranno nel linguaggio quotidiano della comunità scolastica modificandone sensibilmente gli stili di vita e le abitudini alimentari.

Il Food waste, che riguarda la corretta conservazione degli alimenti e la gestione degli scarti alimentari domestici, sarà curato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) – Unifg.

L’indagine, mediante somministrazione di un Questionario ad un campione rappresentativo di studenti e studentesse in modalità telematica attraverso l’utilizzo di Google Moduli, è finalizzata a registrare le abitudini alimentari e il livello di conoscenza riguardo lo spreco alimentare domestico.

A supervisionare l’indagine saranno le prof.sse Biagia De Devitiis, docente di Economia agraria e Rosaria Viscecchia, docente di Economia agraria e coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Biotecnologiche, degli Alimenti e Nutrizione Umana.

Seguiranno elaborazione e analisi dei dati statistici attraverso incontri formativi con studenti e famiglie sulle tematiche relative alla sostenibilità ambientale.

La Plastic Free mira a ridurre l’uso di bottiglie di plastica ed altri materiali che hanno un impatto negativo sull’ambiente: avverrà attraverso la raccolta di bottiglie di plastica, portate da casa, in contenitori collocati nei corridoi, comprendenti le classi della Primaria e Secondaria, e monitorati dai Docenti.

Grazie alla collaborazione dell’AMIU spa Puglia Foggia, e al Dirigente ing. Ambrogio Giordano, mensilmente saranno svuotati i contenitori favorendo una sana competizione, con premiazione a fine maggio, della Classe più virtuosa.

INCONTRI DI FORMAZIONE

Come i microrganismi - Con i microrganismi: risparmiare e riciclare gli alimenti imparando dai più piccoli (ed antichi) organismi presenti sulla Terra

prof. Luciano Beneduce - docente di Microbiologia Agraria

- 1 Aprile 2022 ore 8.30 -10.30 Classe 2A Secondaria di 1° grado

- 8 Aprile ore 11.20-13.10 Classe 2B Secondaria di 1° grado        

“La raccolta che DIFFERENZIA” -Ing. Ambrogio Giordano Dirigente AMIU Puglia Foggia

6 Aprile ore 10.30-12,30 Classi 2A- 2B

Possiamo ridurre gli sprechi? Impara a mettere gli alimenti nel frigo

prof. Antonio Bevilacqua - docente di Microbiologia Agraria

e coordinatore Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari

- 22 Aprile ore 11.20-13.10 Classe 2A Secondaria di 1° grado

- 28 Aprile 2022 ore 10.20 -12.10 Classe 2B Secondaria di 1° grado

Docenti referenti Classi 2A- 2B: Giusy De Biase – Francesca Battista

Incontro conclusivo di condivisione dei risultati dell’indagine e riflessioni con Alunni e Famiglie. Premiazione della Classe più virtuosa. Maggio 2022.                            

Responsabile Maria Buono - socia rotariana Presidente Commissione Progetti

E’ stato conferito alla Fondazione Pangea il XXV Premio della Pace organizzato annualmente dal Club Foggia “U. Giordano” e mai come in passato tanto attuale per il momento storico che si sta attraversando.

La cerimonia si è svolta sabato 19 Marzo nell’Aula Magna del Liceo classico Lanza alla presenza delle Autorità civili e rotariane e di numerosi studenti, i veri destinatari del messaggio di pace che il Club Foggia Giordano ha, da sempre, posto tra le priorità della propria azione rotariana.

La Fondazione Pangea è un’organizzazione no profit che dal 2002 lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne, delle loro famiglie e delle Comunità. Opera in contesti discriminanti e particolarmente segnati da povertà, emarginazione, guerre e conflitti, come l’Afghanistan, Paese emblematico nel quale le donne vivono in condizioni di assoluta sottomissione ed oppressione. L’impegno di Pangea è finalizzato ad aiutare le donne, nel mondo, ad essere protagoniste del proprio destino e di quello della società di cui sono forza aggregante e trainante.

Dopo l’introduzione del Presidente del Club Renata Maria Montini, i saluti del Dirigente scolastico Giuseppe Trecca, e di Adriana Marotta, presidente dell’Interact Foggia Umberto Giordano nonché studente del Liceo Lanza, è intervenuto il socio Paolo Di Fonzo, moderatore dell’incontro, che ha illustrato in breve la Storia del Premio, giunto al rilevante traguardo dei 25 anni, che ha visto quali destinatari Istituzioni, Enti, Personalità davvero prestigiosi. In ordine temporale: Padre Odorico Tempesta e ing Antonio Guerrieri, Amnesty International, Unicef, Caritas Italiana, Associazione Mato Grosso, Rai Med per i Paesi del Mediterraneo, Arma dei Carabinieri per Nassirya, Croce Rossa Italiana, Barbara Contini-Onu per il Sudan, Coni e C.I.P. per Olimpiadi Torino 2006, Centro protesi Inail Budrio e XI Reggimento Guastatori di Foggia, Comunità Buddista-Istituto Lama Tzong Khapa, dott. Antonio Scopelliti di Foggia, Marina Militare-Corpo Capitaneria di Porto, Corpo Militare A.C.I.S.M.O.M, Fratelli della Stazione, Associazione Libera, Medici con l’Africa Cuamm, Comunità Emmaus, Joseph Tobji vescovo di Aleppo, Comunità di Sant’Egidio, in memoria di Gino Bartali “Uomo Giusto”, Don Aniello Manganiello parroco di Scampia, Giampaolo Longhi foggiano volontario in ambito internazionale.

Sono seguiti gli interventi di Tiziana Carella, psicologa- psicoterapeuta dell’Associazione Viola e di Luca Alberto Lo Presti, presidente della Fondazione Pangea al quale la presidente del Club ha poi consegnato il Premio consistente in una scultura in bronzo raffigurante una colomba priva di alcune parti (a simboleggiare la difficoltà di raggiungere la pace universale) ed un contributo in denaro per le esigenze della Fondazione. Toccante l’intervento di Farzana, una giovane donna afgana attualmente in Italia che, bambina di quattro anni, il presidente Lo Presti riuscì a sottrarre alle atrocità del suo Paese.

Ha concluso la cerimonia l’Assistente del Governatore Giulio Treggiari in rappresentanza del Governatore del Distretto 2120 Gianvito Giannelli.

Paolo Di Fonzo

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Con il progetto distrettuale ‘ROTARYUNIAMOCI per fare un bidone allo spreco’ il club Foggia Umberto Giordano ha dato un calcio allo spreco alimentare.

Una partita alla quale hanno preso parte l’IC Da Feltre-Zingarelli di Foggia, i soci Paolo Di Fonzo, Luciano Magaldi e Maria Buono e le dott.sse Maria Tarallo, biologa nutrizionista e Rosa Pedale dell’Associazione Medici per l’Ambiente.

In prima linea anche i docenti che hanno invitato gli alunni e le alunne a seguire gli incontri con interesse ed entusiasmo, interloquendo e condividendo proposte e iniziative, come dimostrato dai lavori realizzati.

Il lavoro

Si è partiti dal significato della parola ‘spreco’ per giungere ai motivi per cui si finisce per buttare via gli alimenti. Qual è stata la proposta delle formatrici? Scegliere insieme, in famiglia, il menù della settimana e recarsi al supermercato con la lista per fare una spesa più mirata. Il programma di alimentazione è stato così condiviso da tutti i membri della famiglia, rendendo tutti responsabili delle scelte.

Le mamme si sono impegnate nel Riciclo Creativo proponendo pietanze con gli avanzi: hanno analizzato con molto interesse gli ostacoli al cambiamento dovuti soprattutto alle cattive abitudini e alla mancanza di conoscenze adeguate nella conservazione del cibo.

Le due esperte hanno poi analizzato la filiera agro-alimentare, il packaging nelle varie fasi dell’imballaggio dal primario, al secondario, al terziario, fino alla distribuzione organizzata e alle tecniche pubblicitarie per stuzzicare l’acquisto.

Video e quiz sono stati gli strumenti per far comprendere alle classi il valore del cibo e di quanto sia importante non sprecarlo: obiettivo centrato, con l’aspirazione di diventare ‘presto eroi e eroine del cibo’, poiché ognuno nel suo piccolo può aiutare chi muore di fame e contribuire a salvare il pianeta.

Le classi della scuola media interessate al progetto hanno realizzato delle clip, la primaria si è cimentata con la realizzazione di un manifesto per partecipare al Concorso promosso dal Distretto 2120 (coordinatore Mino Dell’Orco).

Un sentito ringraziamento al Distretto per aver proposto un progetto di notevole attualità e interesse.

Viva il Rotary! 

Maria Buono Presidente Commissione Progetti

 

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Il Rotary cambia le Vite

8 marzo 2021 - 8 marzo 2022

Un anno fa l’inaugurazione del Laboratorio di Sartoria Solidale presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo di Foggia

Martedì 8 marzo 2022 il Laboratorio solidaleCuciamo le relazioni’ festeggia, negli ambienti della Parrocchia di San Paolo Apostolo di Foggia, il suo primo anno di vita. E’ stata, infatti, la Chiesa ubicata nel quartiere periferico del CEP ad accogliere con entusiasmo, dodici mesi fa, l’iniziativa promossa e sostenuta dal Rotary Club Foggia ‘Umberto Giordano’, in collaborazione con la Caritas Diocesana e la Fondazione dei Monti Uniti del capoluogo dauno.

Ancora una volta il Club promuove azioni concrete di sostegno e formazione nei contesti più disagiati del territorio foggiano: il quartiere, posto all’estremo sud-est di Foggia, è uno dei rioni popolari della città, dove l’emergenza COVID ha stravolto la vita di tante famiglie accentuandone difficoltà economiche, fragilità personali, familiari e sociali.

Nonostante la pandemia ed il conseguente ‘disagio’ di aggregazione, è certamente positivo il bilancio delle attività del progetto sartoriale che ha registrato il coinvolgimento di dodici donne casalinghe, disoccupate: tutte hanno frequentato con partecipazione il corso, sentendosi sostenute non solo nell’apprendimento tecnico ma anche nell’autostima, nelle proprie capacità e autonomia.

Fondamentale il contributo della Parrocchia ‘San Paolo’, un luogo privilegiato per favorire la socializzazione, l’integrazione e la condivisione di esperienze e relazioni nella gioiosità dell'apprendimento. Tre sarte qualificate, esperte in taglio e cucito, sono state a disposizione delle corsiste due volte a settimana e sono state impegnate nella realizzazione di indumenti personali nuovi o riciclati e riportati a nuova vita. Passione e creatività gli ingredienti di questo promettente progetto coordinato dalla socia rotariana Maria Buono, costantemente attenta a soddisfare le esigenze delle corsiste.

“Il progetto - commenta la Buono - si pone in continuità con i precedenti percorsi sartoriali iniziati nel 2015 e sovvenzionati dal Distretto Rotary 2120. Finalità sottesa è di creare un circuito di formazione permanente sul territorio al fine di favorire lo sviluppo di un’economia circolare sostenibile attraverso la diffusione dell’arte del cucito, riciclo e riuso”.A ciò si aggiunge la speranza che, imparando un mestiere, tante donne possano progettare il proprio futuro proiettandosi in una dimensione anche lavorativa”, conclude la socia rotariana.

Grande soddisfazione espressa dal parroco don Antonio Menichella nel vedere realizzato il sogno di tante signore desiderose di uscire dall’isolamento della propria casa per aprirsi a nuove relazioni.

Sara PACELLA

  

‘ETICA E FEMMINICIDIO - Una sfida culturale’

Non è mai semplice parlare di femminicidio, soprattutto parlarne usando le parole giuste. La violenza maschile ci appartiene nel profondo, appartiene a questa società ea tutte le altre. È un fenomeno planetario che attraversa, seppure in forme diverse, ogni nazione.  Interroga gli uomini e il loro rapporto con la libertà femminile. Al centro del discorso sul femminicidio, in tutte le sue forme, c’è sempre la libertà femminile. Le donne, grazie al femminismo, nel corso degli anni, hanno guadagnato molto in termini di indipendenza, soprattutto economica. Eppure, sembra che ci sia un prezzo da pagare. A detta delle esperte, il femminicidio è solo l’ultimo tassello di una lunga scala di discriminazione e sessismo che parte da lontano. Ed è proprio questo “lontano” che ci appartiene e ci può rendere complici dell’uomo violento. Il sessismo strisciante e spesso mascherato di chi ambisce a ridefinire i ruoli delle donne o bloccarne la carriera, di chi evita di nominarle o, la sottovalutazione del rischio di violenza da parte di chi è preposto alla tutela, la “vittimizzazione secondaria” delle donne che hanno “osato” denunciare il padre delle proprie figlie e dei propri figli, oppure il tentativo di ridurre il problema solo ad una necessità di autodifesa delle donne. Sono questi alcuni esempi su cui abbiamo aperto il dibattito della nuova Conversazione etica, il format curato dal Rotary Club Foggia Umberto Giordano e ospitato presso il Liceo Classico Lanza di Foggia. “Il femminicidio, prima che con l’intervento delle Istituzioni preposte, va contrastato con la forza della educazione, della cultura, dell’esempio”. Il socio rotariano Paolo Di Fonzo, nel dare l’avvio ai lavori della giornata – ‘Etica e femminicidio, una sfida culturale - ha preso in prestito le parole che il Presidente della RepubblicaSergio Mattarella ha riferito in occasione del suo discorso di insediamento per il secondo mandato e aggiunge “queste puntuali e chiare parole mettono ben a fuoco un fenomeno complesso che, in un certo qual modo, affonda le radici nella cultura patriarcale, ancora presente nella nostra società”. Dati alla mano: sono state 116 le donne vittime di questo reato nell’anno 2021, una ogni 72 ore, la maggior parte uccise in ambito familiare ed affettivo (110 donne), spesso per mano del partner o dell’ex partner (68 donne). “E’ il caso di dire che l’omicida ha le chiavi di casa”, ha commentato con amarezza il moderatore, già questore della Polizia di Stato che, dal tavolo dell’Aula Magna del Liceo foggiano, ha invitato la giovane platea a partecipare con attivismo e sguardo critico alla conversazione sul tema alimentata da due voci esperte: la prof.ssa Anna Grazia Lopez, ordinaria di Pedagogia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, ed il dr. Vincenzo Maria Bafundi, magistrato, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

“Abbiamo invitato i due illustri relatori per aiutarci a comprendere meglio i lati oscuri di questo fenomeno e semmai a diffondere, ciascuno nel proprio ambito, quella cultura, quella educazione giustamente invocata dal nostro Presidente Mattarella”.

Il Club che ha promosso l’iniziativa ha voluto accanto a se anche la giovane Adriana Marotta, Presidente Interact Foggia Umberto Giordano: “Il tema del femminicidio – ha commentato al microfono - con le conseguenze drammatiche che ne comporta, non è mai abbastanza affrontato con la dovuta attenzione perché spesso i Media danno le notizie così velocemente che non c’è tempo di approfondirle”. Adriana, da buona rotariana impegnata sul campo, non può fare a meno di evidenziare che “soprattutto noi giovani non ce ne occupiamo abbastanza fino a quando questi episodi non si verificano nella nostra Città e diventa impossibile ignorarli. In verità le donne massacrate, per mano dei loro compagni, potremmo essere noi; le loro storie potrebbero essere le nostre; i loro nomi i nostri. Talvolta, prese dal sentimento, che riteniamo AMORE, diventiamo incapaci di riconoscere ciò che di sbagliato c’è, fino a distruggerci a livello psicologico e spirituale.È per questo motivo che a Scuola si dovrebbero organizzare dei veri Percorsi di formazione per sensibilizzazione al tema “identità di genere - rispetto della diversità”, educando i ragazzi e le ragazze a gestire in maniera sana ed equilibrata i propri sentimenti”.

Sara PACELLA

IL R.C. FOGGIA “U. GIORDANO” PRESENTA

‘STOP… AL BULLO!’

Progetto educativo

Ha preso il via sabato 12 febbraio, il primo incontro del progetto formativoSTOP…AL BULLO!’, a cura del Rotary Club Foggia ‘U. Giordano’, con la presidenza di Maria Renata Montini, e dell’Associazione KIWANIS International, Distretto Italia-San Marino, Divisione 11 Abruzzo - Puglia, luogotenente del Governatore Patrizia Mascolo, socia del nostro Club.

L’iniziativa è ospitata negli ambienti scolastici del Plesso Ordona Sud dell’ICS da Feltre Zingarelli di Foggia. Le due associazioni, da sempre impegnate nel promuovere service di valenza sociale e formativa a tutela delle nuove generazioni, hanno sviluppato un format da tre incontri per parlare di bullismo e sensibilizzare, quindi, gli alunni e le alunne della scuola primaria a una tematica di grande attualità.

Con il progetto ‘STOP AL BULLO!’ si accendono i riflettori su questa forma di violenza verbale, fisica e psicologica diventata una delle piaghe della nostra società, maggiormente diffusa a tutti i livelli di scolarità econ cui la nostra comunità si trova a confrontarsi. Negli ultimi anni i media hanno cominciato a discuterne assiduamente perché il bullismo è divenuto un fenomeno molto diffuso. Pertanto, al ruolo educativo della scuola si affiancano le attività promosse dal Rotary - il Club è sempre più attento alle istanze dei giovani - e quelle dell’associazione Kiwanis, impegnata a produrre services a supporto dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’incontro del 12 Febbraio ha affrontato il tema ‘SuperLillo e Billo, il Bullo’ con la relazione a cura di Claudia Girardi, psicologa-psicoterapeuta; il secondo appuntamento - ‘Fermiamo il bullo’, a cura della dott.ssa Alfonsina De Sario, Responsabile Ufficio Minori della Questura di Foggia – si è tenuto martedì 15 Febbraio, mentre nel corso del terzo colloquio, previsto per il 12 marzo, la dott.ssa Girardi procederà all’ascolto e alla verifica dei temi personali e/o di gruppo scaturiti dalla riflessione e approfondimento della lettura, guidata dai docenti, del libro ‘LILLO E BILLO, il BULLO’, edito Carthusia, realizzato dal past-luogotenente

KIWANIS Tino Lanci e donato a tutta le classi, (la V A, con la docente Maria Antonietta Chiappinelli, e la V B, con la docente Annamaria Perrella, mentre la docente referente è Simona Ciarlante).

Responsabile del progetto Maria Buono – Presidente Commissione Progetti Rotary ‘U. Giordano’ affiancata dalla luogotenente del Governatore Kiwanis Distretto 11 Abruzzo-Puglia e socia rotariana Patrizia Mascolo. “Il nostro auspicio è quello di di sensibilizzare gli alunni al senso civico e al rispetto delle diversità”, fa sapere Maria Buono. “Il progetto si colloca nell’ambito del progetto Legalità, da otto anni svolto con successo dal nostro Club presso l’ICS Da Feltre-Zingarelli e curato dal socio rotariano Paolo Di Fonzo”, conclude la responsabile.

Maria BUONO

Giovedì 13 gennaio, nella bellissima location di Casa Freda, il R.C. Foggia “U. Giordano” ha ospitato Il Governatore Gianvito Giannelli accompagnato dalla consorte Lilly Ginefra, per la consueta visita ai Club dell’a.r. 2021/22.

In un clima accogliente e amicale si è svolta prima la riunione con la presidente Maria Renata Montini, e poi con il Consiglio Direttivo ed i Presidenti delle Commissioni. La presentazione esaustiva e puntuale dei Progetti, a cura della responsabile Maria Buono, che ha ben evidenziando per ognuno le finalità e il riscontro a livello di immagine del Rotary, ha suscitato l’interesse e il plauso del Governatore, che si è congratulato per la molteplicità e varietà dei Service realizzati, di cui alcuni testimoniano continuità e sostenibilità da anni.

In particolare si è soffermato su alcuni Progetti di valenza culturale e sociale, rivolti ai giovani e determinanti per la loro formazione, tra cui “Conversazioni etiche”, giunte alla 5^ edizione; progetto Legalità “Arrivare prima ..educando”, 8^ edizione; Il service sull’Architettura sostenibile, meritevole a suo parere di una pubblicazione cartacea che dia risalto all’impegnativo e interessante lavoro svolto; il progetto “I Saperi per l’inclusione” al 6° anno, che ha visto la realizzazione di una sartoria presso la Parrocchia San Paolo in un quartiere periferico della città di Foggia e il successo personale del corsista Thomas Lawrence che ha creato un proprio brand “Le Chicche di Lau” ed avviato un laboratorio e showroom, con l’auspicio di un risalto anche a livello nazionale. I Progetti sono tutti proposti e curati dai Soci del Club, professionisti di alto profilo.

Il Governatore si è inoltre impegnato personalmente e a nome del Distretto a fornire un contributo economico relativamente al progetto dell’Ospedale materno infantile in India e a contribuire a sbloccare i fondi congelati del Global Grant “In Progress” promosso dal Club oramai da cinque anni.

Apprezzamenti sono stati espressi anche per il Premio della Pace, fiore all’occhiello del Club, giunto alla 25^ edizione, che ha visto nel tempo premiate personalità ed associazioni, distintesi a livello nazionale e internazionale per impegno e missioni umanitarie.

Nel corso dell’incontro con i Soci, Il Governatore ha ribadito il concetto della forte partecipazione ed entusiasmo di tutti i Soci alla vita del Club, ha elogiato l’impegno personale di alcuni soci nella realizzazione dei variegati e numerosi progetti avviati e ringraziato tutti per l’accoglienza ricevuta. La Presidente Montini ha poi consegnato, a nome del Club, un contributo finanziario per i Service sostenuti dalla cara ed entusiasta Lillly: “Un cuore per la giustizia” per l’acquisto di defibrillatori nei Palazzi di Giustizia ed “Empowering girl”, Service nazionale che si propone di premiare il miglior progetto di sostenibilità ambientale.

La serata si è conclusa con un caloroso brindisi ai 90 anni del socio Pasquale Staiti che ha voluto omaggiare i presenti con una torta cassata siciliana, sua terra d’origine. Come segno di stima il Club, attraverso il Governatore, ha consegnato al festeggiato una targa ricordo sottolineandone la sua viva e assidua partecipazione alla vita del Club.

Maria BUONO        

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Lawrence realizza il suo sogno

Una grande partecipazione è stata registrata sabato 13 novembre 2021 per l’inaugurazione dello Showroom di Thomas Lawrence, il giovane nigeriano sbarcato, cinque anni fa, in Italia.

Ospitato nella sede dell’A.S.S.O.R.I. - in Via Biagi 31, a Foggia - Lawrence avrà la possibilità di dedicarsi allo studio e alla produzione delle sue borse. Il laboratorio artigianale sarà il nuovo quartiere generale delle ‘Chicche’, come lui stesso ha scelto di chiamare le sue creazioni, tutte realizzate con creatività, fantasia e soprattutto tanto amore.

Importante il traguardo raggiunto da Lawrence che, con il suo successo, scrive una significativa pagina nella storia del Rotary Club Foggia ‘U. Giordano’. Il Club, infatti, attraverso i corsi di sartoria nell’ambito del progetto ‘I Saperi per l’inclusione’ - coordinati dalla socia Maria Buono e svolti in collaborazione con la Consigliera di Parità, la Caritas, la Fondazione Monti Uniti e la Cooperativa sociale Medtraining - ha supportato, in questi anni, il giovane artista donandogli una macchina da cucire e alcuni esclusivi materiali fondamentali per le sue creazioni.

La spinta ad aprire un laboratorio tutto suo e uno Showroom gli è stata data dalla partecipazione all’Avviso Pubblico ‘PIN – Pugliesi Innovativi’ con cui il giovane designer ha ottenuto un finanziamento con il progetto ‘Sartoria Circolare’, individuato con il marchio ‘le Chicche di Lau’. Ambizioso il progetto di Lawrence, finalizzato allo sviluppo di un’economia circolare sostenibile attraverso la diffusione dell’Arte del Cucito, riciclo e riuso, per favorirne l’inclusione sociale, potenziarne l’autonomia e la partecipazione sociale alla vita comunitaria.

Ora il suo sogno è coinvolgere nel suo laboratorio altri extracomunitari affinché possano esprimere potenzialità e talento. Ricordiamo che l’AS.SO.RI. di Foggia è luogo per eccellenza di integrazione sociale. L’auspicio è che il suo messaggio venga accolto dalla comunità foggiana, riconoscendone il talento artistico ma anche l’impegno e la passione con cui Lawrence realizza prodotti bellissimi con tessuti diversi e pieni di storia. Partner del progetto sono: AS.SO.RI. Onlus, Fondazione Monti Uniti, Cooperativa sociale Medtraining, New and Best – produzione accessori per la moda di Michele Doronzo Barletta, Rotary club Foggia ‘U. Giordano’, la cui mission è “Servire per cambiare vite” dando concretezza a progetti di inclusione sociale.

                                                                                        Maria Buono

Immaginano spazi condivisi in cui recuperare il tempo perduto a causa del Covid-19 e una città migliore, capace di accogliere il futuro delle nuove generazioni. (E se Foggia lo diventerà, sarà anche merito loro).

Tra ambizioni positive, crescite personali e sogni da realizzare, in un pomeriggio di fine Ottobre, sotto lo sguardo orgoglioso ed emozionato delle loro famiglie, Marco Placentino passa alla socia Adriana Marotta il testimone di Presidente del Club Interact Foggia Umberto Giordano.

La cerimonia è, finalmente, l’occasione per riunire dopo molto tempo 40 tra soci e socie del Club, che quest’anno festeggia i suoi primi 5 anni dalla fondazione. Anni durante i quali Maria Buono (socia del RC Foggia Giordano) in qualità di Delegata Interact non ha mai smesso di seguirli coadiuvata da sua figlia Antonella Riccardo, nelle vesti di Consulente esterna, socia del RC Foggia Capitanata.

Un nucleo giovane, giovanissimo ma non poco esperto: nei quattro anni precedenti l’Interact Foggia Giordano è sempre sceso in campo dalla parte degli ultimi e di una società che mostra lacune sotto il profilo sociale e culturale. Hanno analizzato, con figure istituzionali di spicco, i fenomeni di piccola criminalità, hanno lavorato per costruire una nuova immagine del capoluogo dauno impegnandosi in attività socio educative. E in quest’ultimo periodo (nonostante le restrizioni anti Covid) l’attività - pur rallentando la sua corsa - non si è mai spenta.

“Sono tra i fondatori del Club - spiega Marco - e sento che in questi anni il Club è cresciuto tanto. E il Club ha aiutato me a crescere: sono più fiducioso delle mie capacità, come, ad esempio, quella di relazionarmi in pubblico e trasmettere i valori in cui noi giovani soci rotariani crediamo”.

Guardando indietro, qual è il progetto al quale ti senti più legato? “Io sono fiero di ciascun progetto. Ma se devo dire quale mi ha lasciato qualcosa, allora devo citare quelli a contatto con le persone come la Colletta alimentare a Natale, a sostegno della chiesa di San Paolo, oppure, di qualche anno fa, l’iniziativa dei doni ai bambini ricoverati nel Reparto di pediatria degli OO.RR. E’ questo che ci ha fatto crescere”.

Marco quale consiglio dai a Adriana? “Tieni duro, può sembrare un ruolo pieno di difficoltà e responsabilità, ma con calma e pazienza si riesce in tutto”.

Ed Adriana: “So di ereditare un club solido, che ha piena consapevolezza di quello che fa e delle relazioni che abbiamo stretto in questi anni. Devo ringraziare mio fratello, neo diciottenne che da poco ha lasciato il club (come da Statuto, ndr). E Marco Placentino”.

Adriana non nasconde l’emozione: sente la responsabilità del suo nuovo incarico ma è pronta ad affrontare quest’anno rotariano da Presidente.

“I miei obiettivi? Ne ho diversi. Vorrei continuare a solidificare il club che purtroppo negli ultimi due anni non si è potuto incontrare a causa del Covid. Quindi vorrei tornare a fare iniziative in presenza con il sorriso e a stretto contatto con la gente. In cantiere abbiamo diversi progetti: anche a livello territoriale”.

Il desiderio più grande? “Adottare un bambino a distanza. Vorrei poter coronare questo sogno insieme al Club, sarà figlio o figlia dell’Interact, senza dimenticare il Club padrino (il Foggia U. Giordano, ndr). E poi continueremo ad impegnarci con i bambini dell’Assori di Foggia”.

Come ti comporterai davanti a un ostacolo? “L’esitazione lascerà subito il passo alla forza, non mi scoraggio”. Adriana crede fortemente nel suo messaggio: se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, quello sguardo genuino e autentico non tradisce i suoi sentimenti.

SARA PACELLA

Etica e Estetica.

Alla vigilia della IV edizione del format ‘Conversazioni etiche’ - da un’idea del socio Luciano Magaldi, che ha inaugurato una nuova stagione di dibattiti su tematiche di notevole valenza sociale e culturale per educare gli studenti degli Istituti superiori di 2° grado a riflettere su valori, codici etici comportamentali - il RC Foggia Umberto Giordano si interroga sul binomio ‘Etica ed Estetica’ con due relatori illustri, il Prof. Aurelio Portincasa, Direttore della Clinica di Chirurgia Plastica all’Università degli Studi di Foggia, e il Prof. Antonio Ciro Quirino, docente di Disegno e Storia dell’Arte, al Liceo Scientifico ‘Guglielmo Marconi’ di Foggia. Nelle vesti di moderatrice la Consigliera del Direttivo R.C. ‘Foggia Umberto Giordano’, Anita Riganti.

Nell’Aula Magna del Liceo classico ‘Vincenzo Lanza’ del capoluogo dauno, ospiti del Dirigente scolastico Giuseppe Trecca – che ancora una volta ha mostrato interesse e partecipazione per questo progetto – e davanti a una nutrita platea di studenti, studentesse e alla presenza di molti docenti, la presidente rotariana Maria Renata Montini ha introdotto il tema della giornata, Etica e Estetica’. La parola ai relatori: “L’etica e l’estetica sono sempre stati due concetti antichi ed in costante evoluzione sin dagli albori delle nostre civiltà, fino ai giorni nostri”, introduce così la sua relazione al pubblico il prof. Portincasa .

Gli interrogativi: dove comincia e dove finisce l’etica? Cosa può essere definito bello? Il Direttore della Clinica di Chirurgia Plastica dell’UniFg si è rivolto alla giovane platea: “Siamo tutti alla ricerca della bellezza fatua ed esteriore, o crediamo ancora, nell’ambito di una scala di valori, ad una bellezza etica interiore che dovrebbe essere ricercata, raggiunta e privilegiata? E nell’ambito specifico della Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, fino a che punto ci si può e ci si deve spingere?”. Un buon medico sa bene che si tratta di un campo estremamente delicato, “con importanti risvolti psicologici e comportamentali, soprattutto fra i giovani, sa quanto sia importante filtrare le richieste, dare le giuste indicazioni chirurgiche e fornire le risposte più adeguate e personalizzate ad ogni singolo caso”. Dove nascono le richieste? Per il prof. Portincasa dalla “ricerca della ricostruzione di difetti corporei congeniti, post chirurgici, traumatici, oncologici, estetici, per cercare di ripristinare l’integrità dell’immagine corporea, la sicurezza e la stima in sé stessi che sono andate perse, il ritorno alla normalità negli ambiti familiari, sociali e lavorativi”. In conclusione “per approdare ad un sé equilibrato, stabile e sereno deve esistere un’etica professionale e comportamentale, che deve sottendere alle scelte di noi professionisti e di chi a noi si rivolge con fiducia. Etica ed estetica: parallele sempre, con infiniti e costanti punti di contatto”.

Di Etica e Arte, Etica e Comunicazione, ciò che è bene e ciò che è male nelle arti e nella comunicazione ha discusso il prof. Quirino. Affrontando una serie di paradigmi - canali della comunicazione d’arte, accordi e canoni, gli assoggettamenti e gli attori dell’etica nelle arti – il docente del Liceo Marconi di Foggia ha discusso con i presenti di Etica di chi produce (degli artisti);
Etica nei prodotti (nelle opere d’arte);
Etica in chi diffonde l’arte (degli informatori, dei critici dei mecenati e dei mercanti); Etica di chi esercita il possesso (dei più o meno legittimi proprietari). A lui la discussione sul significato di ‘Bellezza’: “è un concetto astratto legato (all'insieme delle qualità), percepite tramite i cinque sensi, che suscitano sensazioni piacevoli e che attribuiamo a elementi dell'universo osservato (come oggetti, persone, suoni, concetti), che si sente istantaneamente durante l'esperienza, si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale positivo, in seguito a un rapido paragone effettuato”.

Nell’aprire una galleria di immagini (dalla Venere di Willendorf a quella di Milo, dal capolavoro di Botticelli a quella di Giorgione, passando per Adamo nella volta della Cappella Sistina per finire con un repertorio tratto dalle opere di Mark Rothko, Lucio Fontana ed un omaggio a Vasilij Vasil'evič Kandinskij), il prof. Quirino ha concluso: “Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale”.

SARA PACELLA

PALAZZO MADAMA, SEDE DEL SENATO

E’ uno degli edifici storici più affascinanti di Roma ed è sede del Senato della Repubblica italiana.

Nell’area tra il Pantheon e Piazza Navona, Palazzo Madama si è lasciato ammirare in tutto il suo splendore da una delegazione di soci e socie del RC Foggia Umberto Giordano in occasione della visita guidata, programmata per il primo di ottobre.

Impossibile non restare colpiti dalla storia (dalle trasformazioni operate dalla famiglia Medici a quelle più recenti quando l’edificio fu scelto come sede del Senato del Regno) e dalla bellezza architettonica del palazzo: dall'Aula agli ambienti più significativi di Palazzo Madama, tra cui il Cortile d’onore, lo Scalone, la Sala Maccari, la Sala Risorgimento e la Sala dello Struzzo solo per citarne alcuni.

Il Palazzo in breve

- Il terreno sul quale venne edificato palazzo Madama fu ceduto nel 1478 dai monaci dell'Abbazia imperiale di Farfa alla Francia, che cercava un luogo ove ospitare i pellegrini francesi a Roma.

- Successivamente entrò in possesso della famiglia Medici: il palazzo venne restaurato su progetto di Giuliano di Sangallo e vi fu trasferito quello che era rimasto della biblioteca di Giovanni de' Medici - figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro Papa Leone X - dopo la cacciata degli stessi Medici da Firenze.

- Alla morte di Leone X, nel 1521, palazzo Madama venne assegnato a suo cugino Giulio de' Medici, che vi aveva lungamente abitato prima di salire al soglio pontificio come Clemente VII.

- Nel 1534 l'edificio fu ereditato da Alessandro de' Medici. Quando questi morì, nel 1537, venne assegnato in usufrutto alla moglie Margherita d'Austria, detta la "Madama" (da cui il palazzo prende il nome), figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, che vi pose la sua residenza. Il palazzo rimase ai Medici ed ai Granduchi di Toscana fino al XVIII secolo.

- Nel 1755 fu acquistato da Papa Benedetto XIV e divenne palazzo pubblico dello Stato Pontificio.

- Negli anni successivi vi furono installati, fra l'altro, gli uffici del tribunale e la sede della polizia.

- Palazzo Madama ospitò l'ufficio centrale della Repubblica franco-romana nel 1798-99.

- Nel febbraio del 1871 palazzo Madama venne scelto come sede del Senato del Regno.

SARA PACELLA

“SEPARAMARSI” - IL RC FOGGIA GIORDANO INCONTRA MASSIMILIANO    ARENA

Fedeli a uno dei nostri obiettivi di Club - costruire relazioni significative e durature - il RC Foggia Umberto Giordano cerca, con i vari strumenti a disposizione (service, seminari, conviviali, conferenze, web call), di generare cambiamenti positivi sia nella comunità locale sia a livello globale.

Anche quest’anno abbiamo deciso di impreziosire il nostro calendario inserendo incontri con autori e autrici per approfondire tematiche sociali e, complice il forte calo dei casi di COVID-19, abbiamo aggiunto, tra le attività, una serie di appuntamenti in presenza, come ulteriore occasione di incontro e confronto.

La prima iniziativa del nuovo anno rotariano del format dedicato alla lettura e al dibattito si è tenuta al Circolo Tennis di Foggia che, nella serata del 28 settembre, ha ospitato Massimiliano Arena, avvocato divorzista e autore di ‘Separamarsi’. Una vera e propria guida per capire cosa comporta una separazione, vincere il senso di smarrimento e vivere al meglio ogni fase, fino alla rinascita. Il libro edito da Ekis ha un aspetto tecnico-procedurale, con le informazioni legali dell’avv. Arena (founder di Slidinglife, la piattaforma che mette in contatto persone in ogni fase di separazione o divorzio tra di loro e con i professionisti del divorzio) e una voce di controcampo che ‘cura’ il groviglio di emozioni derivanti da paure, conflitti, disorientamento delle varie fasi della separazione, con gli interventi della coach Annalisa Ronchi.

A fronte dell'aumento di separazioni e divorzi (secondo l'Associazione nazionale divorzisti italiani nel 2020 c'è stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%) è sempre più urgente una riflessione sulla necessità di offrire un supporto adeguato a genitori e figli.

Al tavolo per questa riflessione c’erano la Presidente del RC Foggia Umberto Giordano Maria Renata Montini, la Consigliera Segretaria Sara Pacella – che ha condotto l’intervista con Massimiliano Arena – e l’autore, già Project Manager in America Latina e Africa per ONG umanitarie.

Come affrontare il divorzio tra leggi ed emozioni? Arena lo spiega in questa ‘guida’ per capire cosa comporta una separazione, come vincere il senso di smarrimento e vivere al meglio ogni fase, fino alla rinascita. “Non siamo nati per essere infelici e soli. C’è sempre un’altra possibilità nella vita, e la meriti anche tu”, scrive l’avvocato foggiano.

Come si può affrontare e costruire un percorso di separazione evitando traumi? Come è possibile preparare al meglio il genitore che sta attraversando l’esperienza della separazione e rinascere? Chi legge, pagina dopo pagina, affronta un viaggio tra pensieri ed emozioni: “potrai capire, riflettere, lasciar andare e infine sarai una persona nuova, pronta a ricominciare da sé”, ha spiegato l’autore.

“Mi sono reso conto, in questi anni, in cui i clienti che varcano la soglia del mio studio non chiedono soltanto la soluzione del problema giuridico, chiedono anche la possibilità di avere una nuova chances, di riprendere il volo, di mettere riparo agli errori commessi o alle conseguenze di errori commessi da altri. Non vi è cosa più bella che far riprendere il volo a una persona che si presenta davanti ai miei occhi con le ali spezzate”.

Sulla felicità l’avvocato Arena si è espresso così: “Un diritto fondamentale e inviolabile di ogni essere umano, sia di chi ha sbagliato, sia di chi ha subito errori altrui”.

Sara PACELLA

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Presidente

 

Renata Maria Montini

Il Club U. Giordano

Correva l’anno 1992 allorquando il grande Distretto 2100 (oggi 2120), ravvisò la necessità di costituire nella città di Foggia un secondo Club.
Dopo varie riunioni propedeutiche, in data 23 luglio 1993 si compì felicemente il parto con la consegna della Carta, dando vita al Rotary Club Foggia “U. Giordano”.

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