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Percorso di lettura e scrittura creativa

rivolto alle Classi 4^ e 5^ delle Scuole Primarie

Marcelline- Foscolo Gabelli- Assori

Giovedì 31 maggio presso l’Auditorium “Magna Capitana” della Biblioteca Provinciale, alla presenza del Provveditore agli Studi di Foggia, Marida Episcopo, della Dirigente della Biblioteca, Gabriella Berardi, delle D.S. Stefania Tetta, Fulvia Ruggiero e Pia Colabella, dei Docenti, Genitori e numerosissimi alunni, si è svolta la cerimonia di premiazione dei Vincitori del Concorso “Disegnare i sogni”, nell’ambito del progetto lettura e scrittura creativa promosso dal Rotary club Foggia “U. Giordano”, e rivolto alle tre Scuole Primarie Marcelline, Foscolo-Gabelli e Assori.

Ha condotto l’evento la Coordinatrice del Progetto Maria BUONO, presidente Commissione Progetti del Club Rotary. Dopo i saluti della Direttrice della Biblioteca Provinciale, la quale ha espresso apprezzamento per l’interessante iniziativa, di notevole livello, confermando la piena disponibilità ad accoglierne altre, il Presidente Magaldi ha dichiarato che per lui la lettura non è semplice comprensione di un libro ma ciò che suscita e veicola, ossia fantasia, silenzio, riflessione, evasione. In pratica, è un posto magico dove rifugiarsi per sognare liberamente e viaggiare con la mente verso nuovi orizzonti; il Provveditore agli Studi ha invitato gli alunni a soffermarsi sul titolo del concorso “Disegnare i sogni”, ovviamente metaforico, che ha un valore psicologico, introspettivo poiché esprime i desiderata, proiezione dei propri desideri nel futuro.

Per creare un clima magico, a luci soffuse, l’attrice Paola Capuano del Teatro dei Limoni ha letto un racconto della “Valle dei Mulini”, mentre Simona Pasqua la illustrava dal computer su un pannello. Grande emozione per piccoli e adulti!

Molto interessanti gli interventi di Milena Tancredi, Responsabile Biblioteca dei Ragazzi della Provinciale di Foggia che ha parlato di "Biblioteche, le tane delle storie" evidenziando l’importanza della lettura e dei luoghi dove leggere, quale la Biblioteca per Ragazzi di Foggia, sempre aperta, che offre tante opportunità di libri illustrati e di incontri con Autori; Chiara Gentile, specializzata in Letteratura per l’Infanzia, ha esposto il percorso seguito, dalla consegna del Kit di libri agli incontri di lettura, alla presentazione del Concorso “Disegnare i Sogni”, alla realizzazione degli innumerevoli lavori che riflettono un impegno serio e consapevole, tanto che la vasta produzione ha messo in crisi la Commissione, di cui faceva parte anche l’artista Graziella Fraschini, e come evidenziato dal Video che ha ripreso tutti i lavori realizzati dagli alunni.

Il Bando richiedeva, in modo singolo o collettivo, di elaborare i propri sogni sotto modalità diverse, a proprio piacimento: lettere, poesie, disegni; opere poetiche –narrative -teatrali; lavori grafico-pittorici, prodotti multimediali, facendo emergere sogni, desideri, fantasie, esprimendo esigenze concrete e riflessioni personali, elaborando un progetto, personale o di gruppo, sui bisogni, proponendo la realizzazione di luoghi a misura di “bambini” nella prospettiva di una pacifica convivenza, in cui ognuno si senta protagonista efficace e consapevole dei propri diritti e doveri.

Maria Buono, responsabile del Progetto, ha definito le finalità del Service rotariano, considerando che da molti anni il RC Foggia “U. Giordano” rivolge la propria attenzione alle Nuove Generazioni, per concorrere ad elevarne la formazione e migliorare il tessuto sociale in cui vivono: <in una società complessa, caratterizzata dall’utilizzo dei mezzi di comunicazione, Internet, Social network, Video games, che sempre più isolano dai rapporti relazionali e soffocano la fantasia, con il progetto “Disegnare i Sogni” –percorso di Lettura e scrittura creativa, si è voluto dare spazio alle idee, alla creatività, ai sogni per alimentare la speranza e le prospettive in un futuro migliore>.

Sostanzialmente il Progetto ha inteso suscitare il “piacere della lettura” intesa, non come dovere scolastico, ma come arricchimento interiore, come curiosità, come occasione di riflessione e di confronto. Tanti sono stati i bambini premiati, che hanno ricevuto non solo libri, oggetti, medaglie ma anche la possibilità di realizzare i propri sogni (veterinario, interprete, istruttrice di equitazione, poliziotta, etc…) potendosi interfacciare in loco con chi tali mestieri svolge. Inoltre, a Settembre, il Rotary potrà realizzare il sogno di una classe IV della Gabelli “Il giardino della lettura” allestendo nel cortile interno della Scuola uno spazio con panchine, alberi e aiuole profumate.

Dopo la premiazione, sono seguiti i saluti e ringraziamenti delle Dirigenti Scolastiche, che molto hanno apprezzato il Progetto per la professionalità e passione con cui è stato condotto.

A conclusione, un’altra performance teatrale su “La montagna di libri più alta del mondo”, e la consegna di Attestati di merito alle Dirigenti e alle Docenti per la viva e sentita partecipazione.  

L’ultimo messaggio della coordinatrice Maria Buono è stato la bellissima frase di Amos Oz: <Quando ero piccolo da grande volevo diventare un libro>. <Dopo un’esperienza così significativa> ha dichiarato- <non si può che pensare ad un altro progetto per il prossimo anno>.

Maria Buono

Foggia 30 maggio. Si è svolta questa mattina presso l’Aula Magna “Scillitani” del Liceo Classico “Lanza” di Foggia, la manifestazione “Le Regole siamo noi”, promossa ed organizzata dal Rotary Club di Foggia “Umberto Giordano”, per trattare temi inerenti la Legalità e il rispetto delle regole.

La manifestazione chiude un percorso educativo e formativo su questioni di grande attualità, che attengono alla convivenza civile e democratica, rivolto alle Nuove Generazioni, e che ha visto coinvolti alunni della Scuola Media Zingarelli e Foscolo.

Una mattinata ricca di contenuti e di messaggi che sicuramente lasceranno traccia per una riflessione più attenta su Diritti e Doveri- Rispetto- Sicurezza- Libertà del singolo cittadino e dell’intera Comunità.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico del Lanza, Giuseppe Trecca, e di Luciano Magaldi, Presidente Rotary Club “Umberto Giordano” , e dell’Ass. alla Istruzione Claudia Lioia, i relatori Ludovico Vaccaro, Procuratore della Repubblica di Foggia, e Gianni Rotice, Presidente di Confindustria Foggia, hanno catturato l’attenzione dei ragazzi colloquiando su tematiche così rilevanti per il loro futuro.

A seguire gli interventi di Paolo Di Fonzo, Responsabile Progetto Legalità; Maria Buono, Responsabile Progetto Imprenditoria; Maria Pia Liguori, Presidente Piccola Industria di Confindustria Foggia; Anna Fusco, vice dirigente colastico dell’Istituto Comprensivo da Feltre Zingarelli e Fulvia Ruggero, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Foscolo-Gabelli.

L’evento, condotto da Maria Buono, Presidente Commissione Progetti, si è concluso con la premiazione dei Vincitori dei Concorsi “Adotta un Diritto” per la Legalità e "Cosa vuoi fare da grande. Io startappo: il mio futuro comincia adesso” per l’Imprenditoria.

Apprezzamenti per le due bellissime iniziative sono stati espressi dal Procuratore e dal Presidente di Confindustria, felice per il coinvolgimento del sistema confindustriale sul tema della legalità: <solo educando i giovani, cittadini di domani, al rispetto delle regole e cominciando dal nostro piccolo mondo quotidiano, si potrà costruire un futuro di legalità e di speranza.

La collaborazione con il Rotary Club “Umberto Giordano” di Foggia di Piccola Industria di Confindustria Foggia, si sta sempre più consolidando e aprendo a nuove iniziative poiché solo facendo sistema e mettendo insieme risorse professionali comuni si può allargare l’offerta educativa.

Tanti i giovani vincitori dei Concorsi, che hanno saputo esprimere attraverso i loro lavori idee, creatività, sentimenti e valori.

Per l’imprenditoria hanno vinto il 1° Premio gli alunni:

Foscolo Gabelli- D. S. Fulvia Ruggiero

DOCENTE TUTOR: Anna Lucatuorto

La Taverna di Harry Potter

  1. Rignanese Anna Maria
  2. Matrella Giada                          
  3. Caggiano Mirjam
  4. Cirieco Andrea                                                    
  5. Di Bari Rebecca                        
  6. Cannone Elisiana                      
  7. Citoli Mario                                
  8. Federica Montagno
 
 
 
 
 
 
 

I.C.S. "V. da Feltre Zingarelli" - D. S. Mirella Coli

DOCENTE TUTOR: Valentina Francillotti

1°Premio             "Non uno di meno"

  1. Mallardo Mariachiara
  2. Pagano Fabrizia
  3. Pasquariello Luna
  4. Cocco Antonio
  5. Davello Martina
  6. Casamassima Luigia
 
 
 
 
 

PER LA LEGALITA’, il Primo Premio assegnato a:

Alessia BARBUTO, Anita BOSCAINO e Sofia ARGENTO della classe 3^ F per il video originale

(musica e poesia) “La bilancia della vita” sulla violenza di genere;

Secondo Premio ex aequo a:

-        Benedetta DE MEO e Vittoria BASANISI della classe 1^ F per il Poster sul Bullismo;

-        Francesca DELLA MARTORA, Alice DI MUZIO e Laura IAGATTA della classe 2^ F per il Gioco da tavolo “FOGGIAPOLI” sul Gioco d’azzardo;

Premio speciale a Sabrina CARICATO, Greta CONTE, Gaia FALCO, Giorgia GOBBI, Giulia GUADAGNO, Giorgia LUSURIELLO, Eglantina TATA e Chiara VIGILANTE della Classe 3^ A per il plastico “Il quartiere dei diritti” sulla Legalità in genere.

Tutti i suddetti alunni appartengono all’Istituto Comprensivo da Feltre-Zingarelli che da quattro anni collabora con il Club Rotary “U. Giordano” per la Legalità, grazie anche all’impegno del Dirigente Scolastico Mirella COLI e di numerosi docenti.

Cosa vuoi fare da grande.

Io startappo: il mio futuro comincia adesso…

Venerdì 11 Maggio, presso l’Auditorium di Confindustria Foggia, alla presenza di una Commissione formata dagli Imprenditori di Confindustria, Annj Ramundo, Donatello Grasso, Mariangela Porreca e Monica Dimauro, dagli Imprenditori soci rotariani, Tullio Capobianco e Carlo De Bellis, e da Raffaele Barone, presidente incoming del Club Rotary “U. Giordano”, sono stati presentati sei idee progettuali di startup.

Il progetto, proposto da Maria Buono, Presidente Commissione Progetti del Club Foggia “U. Giordano”, presieduto dal Luciano Magaldi, e pienamente condiviso dalla presidente di Piccola Industria di Confindustria Foggia, Maria Pia Liguori, ha visto il coinvolgimento di 38 alunni di classi terze, coordinate dalle docenti Anna Lucatuorto per la Foscolo e Valentina Francillotti per la Zingarelli. Finalità del progetto, come dichiarato da Maria Buono, è stata di indurre gli alunni a cercare dentro di sè le motivazioni per compiere scelte di studio oculate e soddisfacenti, ma soprattutto di restituire i sogni e la speranza di un futuro migliore. Egregio è stato il lavoro delle docenti Tutor nella consapevolezza che il sapere è il primo valore di impresa e che solo attraverso la cultura i giovani potranno pensare a costruire il loro futuro. Il percorso di formazione è stato condotto dalla presidente di Piccola Industria, Maria Pia Liguori, e dall’imprenditrice Annj Ramundo, che hanno saputo trasmettere non solo le conoscenze e gli strumenti per elaborare un’idea di impresa ma soprattutto la passione senza la quale nulla si costruisce. Ottimi i risultati raggiunti dai vari gruppi di lavoro che con maestria e competenza hanno saputo illustrare le proprie idee spaziando dal culturale al sociale dimostrando profonda sensibilità e maturità.

Gli alunni della scuola media Zingarelli hanno presentato i progetti “Non uno di meno"; "Promessilettori.it"; "RicicliAmo"; "Leggiamo insieme il mondo"; mentre gli alunni della Foscolo: “APP ATAFOGGIA” e “La Taverna di Harry Potter”.

I Progetti, tutti validi, sono stati attentamente esaminati dalla Commissione che ha scelto i due migliori. La premiazione si svolgerà mercoledì 30 maggio presso l’Aula Magna del Liceo Volta alla presenza del presidente di Confindustria Giovanni Rotice.

L’auspicio di Scuole, Imprenditori e Rotary è che iniziative così importanti possano continuare per la crescita dei giovani e del territorio.  

Maria Buono

Presidente Commissione Progetti

RC Foggia “U. Giordano”

Foggia.Sabato 21 Aprile, nell’Aula Magna del Liceo Classico “V. Lanza” di Foggia, è stato consegnato dal Presidente Luciano Magaldi, il XXI Premio della Pace, al Prof. Alberto Quattrucci, esponente di rilievo nelle relazioni internazionali di pace, cofondatore della Comunità di Sant’Egidio e segretario generale dell’Associazione “Uomini e Religioni”, con la seguente motivazione:

<Il Rotary Club Foggia “U. Giordano” conferisce il XXI Premio della Pace alla Comunità di Sant’Egidio per i nobili valori che esprime nell’accoglienza, solidarietà e senso di abnegazione verso gli ultimi della Società e per l’impegno profuso nella risoluzione dei conflitti. 50 Anni al servizio della Pace>.

La Comunità di Sant’Egidio, che ha festeggiato il 50° anniversario dalla sua fondazione

(7 febbraio 1968) ad opera di Andrea Riccardi e di un gruppo di liceali che volevano cambiare il mondo, è stata da Papa Francesco, in una udienza solenne in Vaticano, ribattezzata “la Comunità delle 3 P”: Preghiera, Poveri, Pace”, perché con lo stesso impegno ed entusiasmo continua a nutrire il sogno dell’accoglienza e della fraternità al servizio dei più deboli e diseredati. Nata come movimento internazionale laicale di ispirazione cristiano-cattolica, è divenuta un simbolo di pace e di dialogo.

La Cerimonia, condotta da Filippo Santigliano, Caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno, è stata aperta dal Coro della Solidarietà dell’I.C. Foscolo-Gabelli, che ha eseguito canzoni di pace e fraternità. In rappresentanza delle Istituzioni, il Presidente del Consiglio Comunale di Foggia Luigi Miranda, rivolgendosi alla Autorità e Soci Rotariani, ha espresso il suo compiacimento per l’ottima scelta del RC Foggia “U. Giordano”, che lo scorso anno ha assegnato il Premio della Pace all’arcivescovo di Aleppo Mons. Joseph Tobji, facendo rivivere le stesse emozioni nel ricordo delle vittime della martoriata Siria.

Il Prof. Quattrucci nel corso del suo intervento ha sottolineato il concetto del “noi”, che ha contraddistinto la Comunità; “noi” che è alla base del senso dell’accoglienza verso gli altri, in particolare verso i poveri e tutti coloro che sono vittime di guerre e di odi razziali e religiosi. Non a caso, l’attuazione dei cosiddetti “corridoi umanitari” e la mediazione in molte situazioni di conflitti,    come il fondamentale contributo nella pace in Mozambico ed attualmente nella tragica situazione dei Rohingya nel Myanmar, sono testimonianza dell’impegno costante della Comunità.

Il prestigioso Premio, nelle sue precedenti 20 Edizioni, è stato conferito a laici e credenti, civili e militari, distintisi in ambito sociale e umanitario per l’aiuto ai bisognosi e l’impegno nelle trattative di Pace; obiettivo difficile da raggiugere, come testimonia la scultura di bronzo, simbolo del premio, che raffigura una colomba con un ramoscello di olivo nel becco, su un puzzle incompleto, che richiama tutti all’impegno poiché “la pace è di ciascuno di noi”. Al Prof. Quattrucci è stato consegnato anche un contributo economico, destinato alle numerose persone, indigenti e bambini, che quotidianamente vengono assistite dalla Comunità.

Il Presidente Magaldi ha espresso, a nome del Club, l’orgoglio di conferire personalmente il XXI Premio della Pace alla Comunità di Sant’Egidio, e il sogno di poter contribuire per le future generazioni a completare il puzzle che la scultura simboleggia.

Maria BUONO

                                                                                                                                                                                                                                  

Sabato 14 Aprile, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, si è svolto il 14^ ed ultimo incontro del ciclo di Conversazioni Etiche promosso dal RC Foggia “U. Giordano”, in collaborazione con l’Unifg su “Etica e Obiezione di coscienza”, rivolto a studenti del Triennio di Istituti Superiori liceali e professionali.

La Conversazione è stata condotta dai relatori Leonardo di Carlo, Prof. di Filosofia del Diritto Unifg e dal dr. Pasquale Vaira, Dirigente medico dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione presso “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, e moderata dall’avv. Valentina Lucianetti, socia del nostro Club.

Nel saluto di apertura, il presidente del Club, dr. Luciano Magaldi, ha evidenziato l’impossibilità di delineare in poco tempo una tematica articolata e complessa come quella dell’Obiezione di coscienza, che coinvolge aspetti ideologici, morali e religiosi, ma che si rende necessaria essendo una questione emergente in relazione alle recenti tematiche bio-sanitarie, determinate dai progressi scientifici e tecnologici, che richiedono un’attenta riflessione anche sul piano morale. Non si può rimanere indifferenti di fronte a decisioni che investono la società e turbano la tranquillità individuale. L’obiezione non coincide con un semplice “dire di no” ma implica l’apertura di un’alternativa possibile, di uno scenario diverso rispetto a ciò che non è lecito accettare. Tale pensiero ha sottolineato il Presidente che, in veste di medico ospedaliero, è ben consapevole della drammaticità di scelte spesso in conflitto fra profonde convinzioni proprie e ciò che viene richiesto dalle Istituzioni; l’obiezione di coscienza non è “rifiuto del fare” quanto piuttosto rivendicazione della propria libertà.

L’avv. Lucianetti, prima di presentare i relatori, si è soffermata sulla locuzione “obiezione di coscienza” spiegando alla giovane platea che il termine indica la possibilità di rifiutare di ottemperare a un dovere, imposto dall'ordinamento giuridico o comunque contrario a convinzioni personali, etiche, morali o religiose; il prof. Di Carlo ha condotto un excursus storico, sottolineando come nel Mondo Occidentale l'Obiezione di coscienza riguardasse il rifiuto di prestare il servizio militare per motivazioni di carattere etico e religioso; a tale proposito ha citato il primo grande obiettore di coscienza, Massimiliano di Tebessa, giustiziato ad appena 21 anni per essersi rifiutato di arruolarsi nell'esercito romano. Dal punto di vista giuridico-costituzionale, le prime forme di tutela dell'obiezione di coscienza al servizio militare sono sancite dalle Costituzioni; nel continente europeo, il diritto all'obiezione di coscienza fu riconosciuto a livello costituzionale nel corso del Novecento, in particolare all'indomani della II° guerra mondiale. Nella legislazione italiana venne introdotto per la prima volta dalla legge 15 dicembre 1972, n. 772, che riconobbe il diritto all'obiezione contro il servizio militare di leva per motivi morali, religiosi e filosofici, introducendo la possibilità di sostituirlo con un servizio non armato, mentre in precedenza si era considerati "disertori". Con la Legge 8 luglio 1998, n. 230, che sancì il pieno riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza inteso come diritto della persona, si chiuse un capitolo della storia istituzionale del nostro Paese e si schiuse una nuova prospettiva al passo coi tempi e con le esigenze della società: il Servizio Civile Nazionale.

Il Prof. Di Carlo ha sottolineato che l'esercizio del diritto all'obiezione è possibile anche in altri ambiti, come nella sperimentazione animale e per l'aborto, da parte di medici e infermieri, anche se si registrano ancora perplessità e dissensi. Infatti in molte strutture nazionali, interrompere una gravidanza, scelta di per sé già difficile per una donna, è quasi impossibile. La questione dell’obiezione di coscienza, sia per quanto riguarda l’aborto che la sospensione delle cure in fasi terminali, risulta assai delicata e complessa. Molto si sta dibattendo sul ruolo del consenso nella "nuova" alleanza terapeutica tra paziente e medico ma, conclude il Relatore, “il Diritto cammina sulle nostre scarpe”.

Il Dr. Vaira ha impostato la sua relazione su “EUTANASIA tra bioetica e filosofia”, il cui dibattito è diventato essenzialmente “giuridico”, ponendo una serie di interrogativi che hanno letteralmente catturato l’attenzione dei giovani studenti:

<Può una legislazione legalizzare l’eutanasia e può un uomo applicarla?>; <La vita umana, anche quella malata, anche quella smarrita nei labirinti della coscienza, non più integra o quella sprofondata negli abissi di un coma, può perdere di dignità anche se non percepisce più significati?>; <Il paziente può chiedere al medico qualcosa che non sia a favore della vita e il medico, a sua volta, può compiere atti che vadano contro di essa?>;<Uno Stato può autorizzare il diritto di dignità dei suoi cittadini di fronte al dolore con la soppressione eutanasica realizzata attraverso la sapiente assistenza del medico?>; <A quale ruolo decisionale il Medico è chiamato: al rispetto della Legge (obbligo di assistenza) o all’ascolto della propria coscienza?>.

A tali inquietanti quesiti, il Dr. Vaira, con pacata serenità e consapevolezza, ha risposto illustrando citazioni di autorevoli pensatori, filosofi, sociologi, ecclesiastici, partendo da Ippocrate (420 a.c.) non somministrerò ad alcuno, nemmeno se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio> a Bacon (1605) “è altamente desiderabile che i medici imparino l’arte di aiutare gli esseri umani che soffrono ad uscire da questo mondo con più dolcezza”…“il vero scopo dell’eutanasia non è quello di dare la morte ma di eliminare il dolore e dare dignità agli esseri umani”. Per la Chiesa: “esiste una dignità della persona umana ed esiste un diritto alla vita; tutti i crimini contro la vita (omicidio, genocidio, aborto, suicidio, eutanasia) vengono considerati come contrari al diritto”. L’Assemblea del Consiglio d’Europa nel 2005, Art 7, ha sancito che “il medico deve placare la sofferenza e non ha il diritto, anche nei casi che sembrano disperati, di affrettare intenzionalmente il processo naturale della morte”.

Dopo aver esposto gli aspetti laici (“il medico deve placare la sofferenza e non ha il diritto, anche nei casi che sembrano disperati, di affrettare intenzionalmente il processo naturale della morte”; costituzionali (“attualmente dal comitato Nazionale di Bioetica è riconosciuta laDichiarazione anticipata di volontà come meritevole di tutela, giuridicamente degna di considerazione in quanto espressione della libertà di pensiero”, Art. 19 Costituzione italiana); Legislativi (“chiunque cagioni la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ai 21 anni- attenuanti per l’eutanasia), il Dr. Vaira ha poi condotto una panoramica sulle varie legislazioni nel Mondo:

USA: La Corte Costituzionale Federale ha dato la possibilità ad ogni Stato di legiferare; OLANDA: Eutanasia in atto dal 1/4/2002; AUSTRALIA: Legale dal 2002; CINA: Legale dal 1998 (solo per malati terminali); SVIZZERA e GERMANIA: suicidio assistito;

in controtendenza AUSTRIA, dove l’esistente legge è stata abrogata nel 1977.

Anche se attualmente si registra un’apertura verso l’interruzione dell’AT (eutanasia passiva), prevista e considerata lecita, il Dr. Vaira ha lanciato ai giovani un messaggio significativo: <La vita è un dono, la morte è ineluttabile, è necessario quindi che noi senza prevenire l’ora della morte, sappiamo accettarla in piena coscienza e dignità. Coloro che si dedicano alle cure della salute pubblica non lascino niente di intentato per curare un uomo malato ma non prestino accanimento terapeutico per fare così in modo che venga salvaguardato l’unico bene reale dell’uomo: la sua DIGNITà”;ha concluso con la nota affermazione “SI MUORE SEMPRE SOLI” di F. Dostoevskij

Maria Buono

RC Foggia “U. Giordano”

Venerdì 13 Aprile, organizzata dal Rotary Club Foggia “U. Giordano”, nell’Aula Magna della Facoltà di Economia messa a disposizione dall’Università di Foggia, si è svolta la 13^ Conversazione Etica che ha trattato il tema “Etica e Sport”. Relatori di grande prestigio e competenza il Presidente Nazionale del Coni, Giovanni Malagò, ed il giornalista sportivo Franco Ordine. Ha moderato Costanzo Mastrangelo, socio del Club nonché Presidente dell’Associazione ASSORI di Foggia che, tra i tanti meriti, annovera numerosi atleti che hanno partecipato anche alle olimpiadi Paralimpiche riscuotendo medaglie e successi.

Ha introdotto il presidente del Club Luciano Magaldi che ha brevemente tratteggiato l’intima relazione esistente fra etica e sport affermando fra l’altro “ Chi fa sport è consapevole che questa esperienza è pregna di tutti quei valori che tessono il quotidiano vivere e coinvolgono la stessa capacità umana di discernere e di prendere decisioni, ovvero di incidere su quella che viene chiamata “sfera morale”. Pertanto lo sport, quando vissuto con questa consapevolezza e passione, assurge ad attività “naturalmente” etica in quanto trascina con sé una costellazione infinita di valori propri di chi cerca di raggiungere un traguardo esaltando l’impegno, il coraggio, lo straordinario sforzo fisico ed il rispetto dei suoi eventuali concorrenti”.

Il moderatore Mastrangelo, dopo aver illustrato la rete di interattività fra sport e disabilità che si sviluppa a partire dal 1948 fino a sfociare nelle paralimpiadi, esaltando appunto l’etica nel riconoscimento dello sport per tutti, anche per coloro che sono stati meno fortunati di altri, ha presentato i due relatori definendo questa “come giornata memorabile” per la presenza appunto del Presidente Nazionale del Coni.

Malagò ha tratteggiato brevemente la storia ed il notevole prestigio che il Coni ha in tutto il mondo perché non si occupa soltanto di valorizzare gli atleti olimpici, ma anche, per statuto, di promuovere ed organizzare lo sport a livello nazionale, grazie alle ben 130.000 società sportive presenti in Italia che consentono a molti ragazzi di fare sport. Il Coni ha 12 milioni di tesserati di cui 4 nelle Federazioni ed 8 negli sport dilettantistici e l’Italia è una delle prime 10 nazioni al mondo per i successi olimpici e la prima per la scherma. Ha poi esortato gli oltre 250 giovani studenti presenti, di studiare e fare al contempo sport come già avviene, ad alto livello, nell’Università di Foggia grazie alla c.d. Doppia Carriera. Il Presidente ha infine lamentato la scarsa attenzione che le Istituzioni rivolgono allo sport nelle scuole, tant’è che nella nostra Costituzione non si parla mai di Sport né è previsto che il Coni si occupi appunto dello sport nelle scuole, non avendone peraltro le disponibilità finanziarie. Gli studenti hanno convenuto auspicando che intervengano al più presto specifiche norme che risolvano questo annoso problema.

Ha poi concluso il giornalista Franco Ordine che, ringraziando Malagò per il suo intervento rivolto essenzialmente al mondo studentesco prima che a quello sportivo, ha auspicato che lo sport non abbandoni mai l’etica ed i valori più alti della competizione deplorando i casi di “dopaggio” che si verificano soprattutto nel ciclismo ed a volte sconcertano proprio i ragazzi che si approcciano allo sport in genere.

Il Rotary Club Foggia “U. Giordano” ed il suo presidente Luciano Magaldi possono andare sicuramente fieri per aver organizzato questo evento che ha attirato l’attenzione di tanta gente e di tutti gli organi di informazione non solo locali.

E’ stata davvero una prestigiosa vetrina per il Rotary!

Paolo DI FONZO

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Nell’arco di due giorni, giovedì 12 e venerdì 13 aprile p.v., il Presidente del CONI Giovanni Malagò sarà a Foggia su iniziativa del Rotary Club Foggia “Umberto Giordano”.
Alle 17:30 di giovedì 12 aprile sarà al Palazzetto della Scherma per incontrare gli schermidori e conoscere più da vicino questa importantissima realtà sportiva locale.
A partire dalle 18:30, in compagnia del noto giornalista sportivo dott.
Franco Ordine, nella splendida cornice del Teatro “Umberto Giordano”, sarà protagonista di un dibattito moderato dal capo redattore della Gazzetta del Mezzogiorno dott. Filippo Santigliano dedicato ai temi dello sport in tutte le sue declinazioni, durante il quale incontrerà gli atleti più rappresentativi del passato e del presente di Foggia e provincia.
L’indomani, venerdì 13 aprile, a partire dalle 10:30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Commercio dell’Università di Foggia, moderatore il dott. Costanzo Mastrangelo, il Presidente Malagò e il dott. Ordine intratterranno i ragazzi degli ultimi due anni delle scuole medie superiori di Foggia e gli studenti universitari sul tema “Etica e Sport”, nel ciclo delle “Conversazioni Etiche” promosse dal Rotary Club “Umberto Giordano”
nel corso dell’anno sociale 2017\2018 e comunque aperte a tutta la cittadinanza.
Tutti gli eventi, organizzati col fattivo e concreto sostegno del Comune di Foggia – che ha concesso con entusiasmo l’uso del Teatro Giordano – della Delegazione CONI di Foggia, guidata dal prof. Domenico Di Molfetta – che ha promosso i collegamenti con le società sportive locali e individuato gli atleti più rappresentativi - concorrono al “Festival della Ricerca e dell’Innovazione” promosso da diversi anni dall’Università di Foggia, peraltro impegnata nella promozione del programma “Doppia Carriera” volto a favorire l’accesso agli studi universitari degli atleti agonisti già affermati nel loro settore sportivo, ed alla quale va il plauso per l’impegno profuso.

Per vedere i video clicca qui sotto sui link

https://www.unifg.it/foto-gallery/il-rotary-club-umberto-giordano-incontra-malago

https://youtu.be/_1Eio_-dY3Q

https://www.facebook.com/sharingtv272/videos/2139047749455218/

https://youtu.be/5S0bCZumBX8

Il Rotary nell’impegno umanitario

MATERNITà SICURA … IN PROGRESS

<Se la salute è un diritto, battersi per il suo rispetto universale è un dovere>

Si è felicemente concluso il 23 marzo 2018 il progetto “Maternità sicura” a Bigene, in Guinea Bissau, promosso dal Rotary Club Foggia “Umberto Giordano”, con l’inaugurazione del 1° Punto Nascita, alla presenza della Presidentessa ed altre autorità rotariane del Club di Bissau, della Presidente della Caritas nazionale, del Segretario Generale del Ministero della Sanità, del Direttore Medico responsabile della regione di Cacheu, dell’Amministratrice locale di Bigene, del socio rotariano Rosario Magaldi, della presidente Anna Tappi e del dr. Antonio Scopelliti, entrambi dell’onlus Solidaunia.

Il progetto “Maternità Sicura” a Bigene, presentato nel suo anno di presidenza, 2102-13, da Maria Buono, convinta sostenitrice dell’efficacia degli interventi umanitari in loco per migliorarne le precarie condizioni di vita delle donne nella tutela del parto, rientra nell’area di intervento“Ambito materno /infantile” della Rotary Foundation

Bigene, al confine con il Senegal e comprensivo di 57 villaggi, registra una popolazione di circa 10.000 abitanti con un altissimo indice di mortalità neonatale ed infantile, essendo la Guinea Bissau tra i Paesi dell’Africa con il più alto tasso di malnutrizione in età pediatrica: il 14%, ovvero 1/7, muore prima del 5° anno di vita. Spesso lo scarso livello nutritivo inizia prima della nascita attraverso la malnutrizione materna a causa della fame, povertà, svezzamento precoce, ignoranza e tabù, e questo contribuisce al 3% di nati morti in utero. L’80% della mortalità materna può essere evitato mediante accesso ai servizi di assistenza sanitaria e la formazione di Operatori sanitari.

Il progetto, svoltosi in partenariato con l’onlus Solidaunia, ha goduto di sovvenzione globale e della condivisione di altri 12 Club del Distretto 2120 Puglia e Basilicata (Foggia - Foggia “Capitanata” - San Giovanni Rotondo – Gargano – Bari – Trani - Martina Franca - San Severo - Lucera – Cerignola - Manfredonia - Andria), nonché del club di Bissau e della Diocesi presente sul territorio, che ha accolto favorevolmente l’iniziativa.

Il 1° Punto Nascita, arredato con qualificate attrezzature sanitarie di Sala travaglio -parto -camera per la degenza con 4 posti-letto –ambulatorio attrezzato per visite, nasce a fianco dell’esistente semplice “Centro Nutrizionale”, gestito dalle Suore Oblate del Sacro Cuore di Gesù, sotto il coordinamento della Diocesi di Bissau per incarico dell’UNICEF, con la mission di visite periodiche ai bambini e distribuzione di alimenti specifici per quelli malnutriti, ed eventuale somministrazione di terapie, con monitoraggio dello stato di salute.

La struttura ospedaliera è stata realizzata dall’onlus Solidaunia, mentre il Rotary ha provveduto alle attrezzature e alla formazione delle ostetriche (115 matronas) dei 57 villaggi limitrofi per la tutela del parto non complicato, considerando che esse operano in condizioni precarie per assenza di conoscenze mediche e sanitarie. La formazione è stata affidata al dr. Antonio Scopelliti, ostetrico-ginecologo, medico missionario, continuamente impegnato in azioni di volontariato, aiuto e formazione sanitaria nei Paesi del Terzo Mondo, mentre il monitoraggio è stato curato dall’Ostetrica Rita Cuttano, dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria (AOU) di Foggia, con il compito di coinvolgere le donne mediante attività sul campo. Per garantire una presenza stabile di controllo, la Diocesi e l’Università di Foggia hanno avviato un programma di collaborazione con le Autorità e la Diocesi locali, inviando anche Missionari. Notevole è stato l’impegno del socio rotariano, dr. Rosario Magaldi, Direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso l’AOU di Foggia, di recente in pensione, del dr. Scopelliti e dell’ostetrica Picca, tutti ex-dipendenti dell’AOU di Foggia, che dal 4 gennaio 2018 hanno soggiornato a Bigene per collocare e collaudare le attrezzature ma senza dimenticare l’assistenza sanitaria e la formazione. Al momento del taglio del nastro, una profonda commozione ha coinvolto tutti: abbracci, sorrisi ma, soprattutto, la consapevolezza della necessità di garantire continuità formativa e sostenibilità.

Il RC Foggia “U. Giordano” non ha ultimato il suo percorso ma ha raggiunto solo un traguardo; il prossimo riguarda il progetto “PROGRESS”, proposto dal Presidente in carica, Luciano Magaldi, finalizzato alla formazione professionale di 9 Operatori Sanitari, medici e paramedici, della Guinea Bissau per conferire “autonomia” gestionale al piccolo Ospedale. Gli O.S. locali, dopo un anno di formazione in ambito specialistico di Anestesia– Ostetricia/Ginecologia– Pediatria/Neonatologia e Chirurgia Pediatrica, presso l’AOU di Foggia e l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, ritorneranno in Guinea Bissau per prestare in Loco la propria opera.

Ben 19 i Club del Distretto che condividono il progetto (Foggia - Foggia “Umberto Giordano” - Foggia “Capitanata” - Bari - Trani – Barletta - Martina Franca – Taranto “Magna Grecia”- San Severo - Lucera - Cerignola - Manfredonia – Gargano - Matera - Valle d’Ofanto – Canosa - Bitonto Terre dell’olio - Bisceglia e Molfetta), felici di operare per il bene comune.

Ciò che sembrava un sogno è diventato una bellissima realtà! Si sono registrate già le prime nascite e altri medici rotariani e non, si stanno prenotando per offrire il loro service a sostegno della vita.

Facciamo nostro il Credo della Speranza:

“...nulla va perduto nella vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato, nessuna lacrima, nessuna amicizia...”.

Maria Buono

Responsabile progetto “Maternità sicura”

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Etica e Ludopatia.

Ne abbiamo parlato sabato 24 marzo, nel programma delle “Conversazioni Etiche” con le quali il nostro Club, durante tutto l’anno rotariano, ha cercato di sensibilizzare sul tema dell’Etica in primo luogo gli alunni degli ultimi due anni degli Istituti Superiori di Foggia.

Davanti ad oltre 160 ragazzi, provenienti dal Liceo Scientifico “G. Marconi”, dall’Istituto Magistrale Poerio e dall’I.T.E. Pascal, il nostro socio Nicola Cintoli, in qualità di moderatore, ha introdotto il tema e presentato i relatori Giuseppe Cavaliere - anch’egli valente socio del Club, da sempre impegnato sul fronte della lotta all’usura e Presidente della locale Fondazione Antiusura  “Buon Samaritano” - e l’avv. Attilio Simeone - membro effettivo del Comitato di Solidarietà presso il Commissario Straordinario del Governo Antiracket e Antiusura del Ministero dell’Interno, coordinatore nazionale del cartello “Insieme contro l’Azzardo” e Consulente Legale della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II – i quali hanno fornito numeri impressionanti.

Gli italiani, nel corso del 2017, hanno speso ben 102 miliardi di euro nel gioco, dal più banale ma non meno pericoloso “gratta e vinci” fino al poker on line, un volume di denaro, che come hanno chiarito i relatori, viene molto spesso distolto dalla soddisfazione delle esigenze di vita delle famiglie, con conseguente loro impoverimento.

L’attenzione si è focalizzata soprattutto sul territorio della Regione Puglia, evidenziando come al sempre maggior impoverimento faccia riscontro un crescente ricorso al gioco quale possibile fonte di reddito, attratti dal miraggio che una vincita milionaria sia dietro l’angolo, pronta a risolvere tutti i problemi.

È stato sottolineato, poi. come molto spesso chi è preso nel vortice del gioco sia facile preda degli usurai, che intervengono ben volentieri per soddisfare, a carissimo prezzo, la necessità di denaro liquido, innescando un meccanismo assolutamente perverso che, ancor di più, rende il giocatore vittima di se stesso; da qui, l’esigenza per le Fondazioni antiusura di occuparsi anche del fenomeno “ludopatia”, dapprima ritenuto marginale e comunque non pertinente alle loro finalità istituzionali.

Ai ragazzi presenti, senza alcun paternalismo, è stato rivolto l’appello ad essere protagonisti della loro vita, rifuggendo dalle lusinghe di quel mondo irreale, proprio del gioco d’azzardo, rimanendo sempre e comunque protagonisti della loro vita; l’augurio, come sempre, è di aver aggiunto un piccolo ma importante tassello grazie alla diffusione di questi rilevanti messaggi educativi.

Nicola CINTOLI

                                                                                                                                                                                    

INCONTRARSI PER CONOSCERSI

Nell’ambito degli incontri rivolti alla conoscenza e formazione rotariana, un evento particolarmente interessante si è svolto giovedì 15 marzo 2018 presso Casa Freda con la partecipazione del PDG Rocco Giuliani, Istruttore Distrettuale e Angelo Di Summa, Responsabile della Comunicazione.

Nell’occasione è stata presentata la nuova socia Valentina Di Tullio, avvocato e grafologa. L’assistente del Governatore, Antonio Stango, ed i numerosi soci hanno riservato ai Relatori una affettuosa accoglienza. Dopo i saluti e una breve presentazione delle attività più significative del Club, fra cui emergono le Conversazioni Etiche, svolte in collaborazione con l’Università di Foggia e rivolte agli Studenti del Triennio degli Istituti di Foggia, il Presidente Luciano Magaldi ha passato la parola al PDG Rocco Giuliano, che ha parlato dei principi fondanti del Rotary e della “mission” a livello culturale, sociale e umanitario nel mondo, con particolare impegno per l’eradicazione della Polio. Ha invitato i Soci presenti ad essere orgogliosi di appartenere alla Famiglia Rotary che conferisce dignità di appartenenza ad un mondo formato da valenti professionisti, impegnati a livello personale nella realizzazione di progetti utili per il bene comune e per il consolidamento delle pace universale.

Il PDG ha espresso nei riguardi del nostro Club parole di affetto, stima e considerazione per le numerose e pregevoli iniziative realizzate sia sul Territorio, con particolare attenzione alle Nuove Generazioni, che a livello umanitario con il progetto “Maternità sicura” che ha consentito di creare il 1° Punto Nascita a Bigene in Guinea Bissau, dove si registra la più alta percentuale di mortalità di mamme e bambini al parto.

La parola è passata poi ad Angelo di Summa, socio del club di Fasano, giornalista e responsabile della comunicazione del Distretto 2120, il quale ha parlato dell’amico Paul Harris, come lui ama definirlo, dando un’interpretazione diversa del grande fondatore. Ripercorrendone la storia di vita, ha evidenziato gli aspetti caratteriali da quando bambino, vivace e dispettoso, insofferente alle regole e interessato alla conoscenza degli altri, ha maturato, attraverso le tante e dolorose esperienze, una concezione ideale del vivere con lo sguardo rivolto ai bisogni della povera gente. Da ciò lo spirito di solidarietà e fratellanza, che lo ha portato a prodigarsi per gli ultimi.

Angelo di Summa, nell’interessante libro “Paul e il ragazzo”, compie un viaggio indietro nel tempo, fino al 1905, quando a Chicago, un gruppetto di uomini di buona volontà, convocati dal giovane avvocato Paul Harris, stringono un patto di amicizia e di reciproca solidarietà.  “è l’inizio di una storia affascinante” che segna la nascita della grande organizzazione mondiale del Rotary, che oggi conta oltre un milione e duecentomila uomini e donne, leader nelle loro professioni, uniti da una profonda amicizia con l’obiettivo di “aiutare” facendo progredire il territorio in cui vivono. Nella rivisitazione, Paul Harris, viene presentato prima come un giovane eccentrico, poi giovane avvocato ed imprenditore, infine uomo profondamente ancorato allo spirito americano, proiettato verso una visione, antropologica, storica e religiosa dell’esistenza.

Ispirandosi al filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson e al pedagogista svizzero Jean-Jacques Rousseau, Angelo sviluppa la teoria del “ragazzo dentro ogni uomo”, autentico, capace di sognare, con il quale ogni uomo maturo deve sempre “dialogare”. Come Paul Harris, pacifista, costruttore di utopie, profeta della fratellanza universale e del valore delle diversità, ogni rotariano deve nutrire sogni e impegnarsi per realizzarli. Un Paul Harris inedito, dunque, che ha saputo allargare la sua visione di aiuto reciproco tra i soci a quella di servizio consapevole al territorio e alla collettività partendo dai bisogni reali. Un modo diverso ma efficace di presentare il Rotary poiché “non è facile spiegarlo ai giovani”.

Dopo vari interventi dei convenuti, il PDG Rocco Giuliani ha chiamato al tavolo dei relatori il socio Maria Buono, presidente nell’a.r.2012/13, per conferirle un attestato di encomio solenne con la seguente motivazione: per “l’entusiasmo che continua a trasmettere nell’intero Distretto a testimonianza della sua leadership rotariana”.

Inutile dire che è stata una sorpresa gradita che rende onore a tutto il Club e che invita ad un sempre più consapevole impegno.

Maria Buono

“La Interpretazione e la Distorsione dell’Evento Delittuoso” è stato il tema dell’undicesima Conversazione Etica svoltasi sabato 10 marzo, nell’Aula Magna del Dipartimento di Lettere, a cura del Rotary Club Foggia “U. Giordano” nell’ambito del Progetto annuale delle Conversazioni Etiche.

Oltre 200 studenti hanno seguito con particolare interesse i Relatori, avv. Michele Vaira, socio rotariano, e il PM Enrico Infante, i quali hanno illustrato il Sistema giuridico italiano sia dal punto di vista della giurisdizione che per quanto attiene ai gradi e all'iter processuale sia civile che penale.

Ha introdotto l’incontro il presidente del club Rotary, Luciano Magaldi, riportando la significativa citazione pronunciata dal primo e più celebre degli investigatori, Sherlock Holmes, nato dalla penna delloscrittore Conan Doyle: “I fili scarlatti del delitto si aggrovigliano nella matassa incolore della vita”; poi ha esposto alcuni interrogativi: <Cos’è cambiato in poco più di un secolo nel campo delle investigazioni scientifiche?> - <Qual è la loro rilevanza probatoria nell’economia del processo penale?> - <In che misura hanno inciso sulla qualità del sapere giuridico processuale?> - <Il metodo investigativo, a fronte dell’indiscusso progresso tecnico-scientifico, è stato stravolto nei suoi pilastri essenziali?> - e <La scienza, al servizio del processo, comporta di per sé il raggiungimento di risultati infallibili o solo certezze provvisorie?>.

A tali quesiti, in un linguaggio accessibile per la giovane platea, alternativamente i due Relatori, di comprovata esperienza, hanno cercato di rispondere coinvolgendo gli studenti. L’avvocato Vaira ha evidenziato che il tema della “prova penale scientifica” è un aspetto cruciale e delicato dei Processi e che lo scienziato forense, come tutti gli scienziati, non è “onnipotente” per cui le conclusioni devono passare sempre al vaglio dell’Autorità giudiziaria, secondo le regole legislative. L’avv. Vaira vanta esperienza in tutti i settori del Diritto Penale, con particolare specializzazione nel Diritto Penale Ambientale, dell’Impresa e nella “malpractise” medica; ha maturato una profonda esperienza di white collar crimes, affrontando alcuni casi di rilevanza internazionale. Membro del “Fellow” dell’American Academy of Forensic Sciences, ai cui meeting partecipa da quasi 10 anni, è un cultore di Medicina Legale presso l’Unifg; esperto in investigazioni difensive, ha pubblicato note e articoli su importanti riviste giuridiche, contribuendo alla realizzazione di Manuali e Codici Commentati. Esercita la professione tra le Sedi di Foggia, Roma e Milano, lavorando in partnership su tutto il territorio nazionale. Nel 2016-17 è stato Presidente Nazionale dell’AIGA, la più antica e rappresentativa Associazione forense italiana.

Partendo dalla domanda: <cos’è un delitto>, si è soffermato sulla complessità del Processo penale, del ruolo che rivestono gli investigatori e sull’importanza delle prove testimoniali e delle indagini, alla ricerca della verità. La riflessione sul rapporto tra “processo e verità” implica la riflessione sul rapporto tra “processo e tempo”, in quanto la celebrazione di un processo penale è scandita da una sequenza di atti ordinati temporalmente (indagini, eventuale udienza preliminare, dibattimento, sentenza, esecuzione). Illustrando alcuni casi noti, quali “Delitto di Cogne”, caso “Meredhit”, “Chiara Goggi”, “Sara Scazzi”, “Jary”, ha evidenziato l’importanza dell’attenzione e scrupolosità con cui devono essere condotte le indagini, talvolta fuorviate da interpretazioni personali e da campagne mediatiche. Se l’obiettivo della Giustizia è ricercare i colpevoli dei reati, quello dell’Avvocato è di dimostrare l’innocenza, senza distorcere la verità introducendo elementi falsi. La stessa “confessione” non è “prova certa” se “indotta”.

IL PM Enrico Infante, Sostituto Procuratore della Repubblica di Foggia, studioso di Diritto Penale, Autore di numerose pubblicazioni su Riviste di Diritto Penale, ha precisato che, nell’esame della scena del crimine, è fondamentale che l’individuazione, la repertazione, l’assicurazione e la custodia delle tracce del reato, avvengano seguendo protocolli adeguati e condivisi, e che l’intervento degli esperti obbedisca ad un’etica processuale in grado di assicurare risultati affidabili sotto il profilo cognitivo, resistenti alle insidie della junk science. Resta valida, a tre secoli di distanza, l’affermazione di John Locke secondo cui “tutti gli uomini sono soggetti all’errore: e molti uomini ne sono, in molti aspetti, esposti alla tentazione, per passione o per interesse”. Nessuna preclusione, insomma, nei confronti dell’utilizzo della scienza nel processo penale, a patto che non se ne enfatizzi la portata e che venga adoperata con estrema cautela, senza indulgere in “pigrizie investigative”, tenendo conto delle evidenti lacune e contraddizioni normative che richiederebbero una riconsiderazione complessiva dello scenario legislativo al fine di delineare una compiuta disciplina di settore, in linea con le più avanzate esperienze giuridiche di civil law e di common law in materia.

Oggi l’interazione, sempre più stretta tra processo penale e progresso tecnico-scientifico, è ormai acquisita e sta cambiando - lentamente ma altrettanto inesorabilmente - il modo stesso di condurre le indagini e di dare forma alle prove nel giudizio penale. Alla domanda se “a tale mutamento corrisponda un’effettiva variazione qualitativa del sapere giuridico processuale”, la risposta dell’avv. Vaira è stata chiara: <ripercorrendo l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche applicate al processo penale nel corso di oltre un secolo, emerge come, a fronte dell’indiscusso progresso tecnico-scientifico di valutare i reperti rinvenuti sulla scena della crimine, il metodo investigativo non possa dirsi cambiato nei suoi tratti essenziali e, con esso, il “codice genetico” del sapere processuale>.

La tematica ha suscitato tanto interesse da indurre alcuni Docenti dell’Istituto Pascal a chiedere un ulteriore incontro su “Legalità e Processo”.

Il presidente Magaldi ha sentitamente ringraziato i Relatori per aver apportato, con la loro professionalità e capacità espositiva, un valore aggiunto alla Conversazione Etica.

Maria Buono

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Presidente

 

Raffaele Barone

Il Club U. Giordano

Correva l’anno 1992 allorquando il grande Distretto 2100 (oggi 2120), ravvisò la necessità di costituire nella città di Foggia un secondo Club.
Dopo varie riunioni propedeutiche, in data 23 luglio 1993 si compì felicemente il parto con la consegna della Carta, dando vita al Rotary Club Foggia “U. Giordano”.

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