avatar login

Pagina 4 di 5

INTERCLUB CON LORENZO D’AVACK

Riflessioni etiche e giuridiche sulla recente legge 219/2017: norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

Tematica di valenza culturale e sociale quella che ha caratterizzato la conviviale interclub, svoltasi venerdi 2 marzo presso Casa Freda, promossa dal Rotary club Foggia “U. Giordano” e condivisa da altri quattro club del Distretto 2120 “Rotary Club Foggia- Capitanata- Manfredonia e Cerignola”.

Alla presenza dei rispettivi Presidenti, del PDG Sergio di Gioia, degli Assistenti del Governatore, Antonio Stango e Paolo Antonacci, di molti Soci e di illustri ospiti come il Procuratore della Repubblica di Foggia dott. Ludovico Vaccaro, il giudice Angela Quitadamo, avvocati, medici, e la prof.ssa di Diritto penale dell’Unifg Ombretta di Giovine, l’esimio relatore Lorenzo d’Avack, giurista e professore universitario di Roma Tre, esperto di Diritto e Bioetica, ha condotto egregiamente un’ampia e attenta riflessione etica e giuridica sulla recente legge 219/2017: “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

Il prof. D’Avack ha illustrato gli aspetti normativi della legge 219 /2017 da lui giudicata buona ed opportuna, anche se non perfetta. Trattasi di una legge che tutela la libera scelta delle persone e disciplina sostanzialmente la forte connessione che deve esistere fra malato e medico, nell’apprestamento delle cure sanitarie. A tal fine determinante risulta il rapporto che si crea tra i soggetti coinvolti nella “scelta insieme” di un diverso modo di curare la malattia.

La legge rappresenta, comunque, un’opportunità in quanto sancisce l’obbligo a non ignorare le istanze del malato e dei suoi diritti. Certo, si registrano ancora carenze di competenze, tuttavia acquisibili mediante opportune valutazioni di bisogno formativo. Il malato soffre delle incertezze, della staticità, del silenzio e dell’inefficacia; di contro, il medico dell’impossibilità di garantire e tutelare lo stato di benessere e la dignità di chi soffre.

E’ indubbio che è ancora lungo il cammino per far cambiare le cose, per “curare” la relazione con il malato, per organizzare la funzione di accoglienza dentro la cornice di ospitalità, per rendere i servizi, e non solo quelli dedicati al fine vita, più relazionali e meno impersonali. 

Comunque, trattasi di una materia complessa e per alcuni aspetti inquietante, poiché riguarda l’essere umano nella sua dimensione esistenziale, difficile da razionalizzare, coinvolgendo non solo il fisico ma anche la psiche, l’affettività, l’attaccamento alla vita.

Attraverso le “Disposizioni Anticipate di Trattamento” (DAT), uno strumento che rende operativa la normativa nazionale sul fine vita, entrata in vigore il 31 gennaio scorso, ogni cittadino interessato, maggiorenne e capace di intendere e volere, può registrare le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché esprimere il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, a scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, in previsione di un'eventuale futura incapacità di farlo. Nelle DAT, inoltre, può essere indicato un fiduciario che faccia le veci del disponente e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Interessanti gli interventi dei presenti che, con le loro domande, hanno consentito di approfondire aspetti concreti dell’attuazione della Legge: “un atto di civiltà che finalmente trova concretezza”.

Maria Buono

RC Foggia “U. Giordano”

                                       CONVERSAZIONE ETICA: Etica,costituzione e diritto.

Sabato 24 Febbraio 2018, nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’ Università di Foggia, si è tenuto il 10^ incontro del Seminario di”Conservazioni Etiche:la sfida del futuro”, sul tema “Etica, Costituzione e Diritto “ promosso dal Rotary Club Foggia U.Giordano, alla presenza di circa 200 ragazzi di alcuni istituti di secondo grado di Foggia.

Relatori Lorenza Violini, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’ Università’ degli Studi di Milano, e Ombretta Di Giovine, Professore Ordinario di Diritto Penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ Università di Foggia.

Ha svolto il ruolo di moderatore l’Avvocato Raffaella Pirozzi, socia del Club.

L’incontro è stato introdotto dal Presidente del Club, Luciano Magaldi, che ha evidenziato come questo ciclo di Conversazioni è un cammino di ricerca dell’Etica, che deve essere il volano della vita di ogni persona.

La moderatrice Pirozzi ha introdotto le relatrici, osservando che in ogni società è necessaria la presenza di valori condivisibili e che il Diritto ha il compito di recepire i valori morali e strutturali condivisi trasformandoli in quel complesso di leggi che formano la Costituzione.

Ha preso, quindi, la parola la Prof. Violini che ha introdotto l’argomento specificando che tra Etica e Costituzione c’è una dimensione dinamica perché i nostri valori variano nel tempo e coinvolgono il Diritto, quindi il Legislatore, che ne dà voce. Nella Costituzione, i diritti hanno la funzione di regolare i rapporti fra le persone e fra le persone e le Istituzioni. La Costituzione, sul piano etico, determina che vi siano dei diritti, ma anche dei doveri. Tutti ci sentiamo valorizzati, quando emerge un nuovo diritto, ma poco ci interessano i doveri ed ecco che i rapporti fra diritti e doveri si oscurano.

La relatrice ha poi spiegato che la Bioetica è una scienza che regola tutto ciò che riguarda l’uomo, gli animali e le piante. La Costituzione pone l’Uomo al centro, ma adesso anche gli animali iniziano ad esserne interessati. Ha continuato, evidenziando come sia dovere degli scienziati avere nei propri valori il rispetto di alcuni limiti nella ricerca.

La seconda relatrice, Professoressa Di Giovine, ha iniziato ricordando come, spesso la scienza, quando non dà delle risposte, passi il pallino all’Etica. Vi è un’etica dei sentimenti ma anche un’etica utilitaristica ovvero la ricerca dell’aumento della felicità

Prendendo spunto dalla legge sul Consenso Informato, ha osservato che adesso è l’uomo che decide cosa fare della propria vita, ma se nei primi momenti vi era un diffuso entusiasmo, adesso ci si è accorti che gli effetti sono quelli del pendio scivoloso perché questa legge ha cambiato il quadro normativo. Ci si accorge che , sul piano normativo, interrompere una vita è molto più difficile che lasciarla morire. Diventa un problema fra eutanasia attiva e passiva.

Secondo la relatrice il nostro paese si avvia verso un sistema di autodeterminazione, simile, molto simile al sistema svizzero ed inoltre, per lei, i diritti diventano sempre più voraci così che a volte il Diritto di morire trascende nel dovere di morire.

A queste relazioni ha fatto seguito un dibattito

Raffaele BARONE

                     

Progetto distrettuale e di club

Prevenzione “Obesità e Diabete Mellito”

Venerdì 16 Febbraio, nell’Auditorium della Scuola Media Foscolo, è stato presentato a genitori e alunni il progetto “GIOVANI PER LA VITA” finalizzato alla prevenzione della Obesità e del Diabete Mellito per operare interventi che modifichino lo stile di vita dei giovani in età scolare educandoli ad una corretta nutrizione alimentare.

La complessa tematica dell’Alimentazione e del rapporto “Salute-Benessere” è di estrema attualità per le ripercussioni che comporta a livello planetario ed in età adulta: in tal senso l’OMS ed altre Organizzazioni del settore parlano ormai dipandemia mondiale dell’obesitàcorrelata ad un aumento esponenziale di diabete, malattie cardio-vascolari e tumori.

Il RC Foggia “U. Giordano”, presieduto dal Dott. Luciano Magaldi, ha subito risposto all’invito del Prof. Riccardo Giorgino, promotore del progetto a livello distrettuale, poiché aumentare la conoscenza del problema “obesità” e correlate conseguenze, sviluppa la consapevolezza sulla necessità di prevenire patologie importanti per la salute.

Il Progetto, che avrà durata pluriennale, si articola in varie fasi operative così articolate:

  • Presentazione del Progetto
  • Somministrazione ai ragazzi di 3^ media di un questionario anonimo sulle abitudini alimentari;
  • Rilievo degli indicatori antropometrici dello stato nutrizionale (peso- altezza) condotto da due medici rotariani.

L’elaborazione DATI sarà curata dall’Università di Bari -Cattedra di Endocrinologia- a cura del Direttore, Prof. Francesco Giorgino, con successiva pubblicazione e relativo Convegno.

Per il RC “Umberto Giordano” i delegati del progetto sono i soci medici Magaldi Rosario-Neonatologo e Domenico Mele –Anestesista; Rita Castello -Tecnico Sanitario di Radiologia- Rotaract Foggia, e Maria Buono -Presidente Commissione Progetti.

Prima di avviare l’indagine conoscitiva delle abitudini alimentari degli alunni di terza media, si è ritenuto opportuno organizzare un incontro informativo, rivolto a genitori e studenti, con la Dott.ssa Stefania Fariello Biologa-nutrizionista della Clinica Endocrinologica dell’Università degli Studi di Foggia, la quale ha parlato diObesità e prevenzione del diabete: una nuova cultura alimentare”.

Molti i dati emersi su cui riflettere, ma alla base resta il convincimento che soltanto una corretta alimentazione ed una assidua attività sportiva risultano utili e necessari alla prevenzione ed all’autostima, fattore determinante per un sano e consapevole stile di vita.

Questa, dunque, la finalità primaria del Progetto, condivisa dal Dirigente Scolastico Fulvia Ruggieri, la quale ha ringraziato sentitamente il Rotary per un service di notevole valenza educativa culturale e sociale, la cui finalità è: <Educare le Nuove Generazioni ad una nuova pratica formativa che, impartita in età infantile e adolescenziale, eviti consuetudini alimentari nocive alla salute>.

Il Progetto, esteso a 11 classi terze, per un totale di 270 ragazzi, inizierà nella fase operativa del rilievo dei Dati Antropometrici e Questionario anonimo online, martedì 20 Febbraio.

Auspichiamo di rendere un ottimo servizio alla Comunità.

     Maria Buono

 

Sabato 20 Gennaio, nell’Aula Magna di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, si è svolta la 6^ Conversazione Etica del nutrito programma fortemente voluto dal Presidente del Club Luciano Magaldi. Alla presenza di oltre 150 giovani studenti del liceo classico Lanza, del liceo scientifico Marconi, del liceo pedagogico Poerio e dell’Istituto Pascal accompagnati dai loro docenti, si è parlato di Riforma Luterana e di Etica protestante con due illustri relatori: Francesco Capriglione, sociologo, filosofo, bibliofilo e docente di grande spessore culturale; Saverio Russo, professore ordinario di Storia moderna nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. Ha moderato il dibattito, con la consueta padronanza ed efficacia, Filippo Santigliano, responsabile della redazione Gazzetta della Capitanata del quotidiano Gazzetta del Mezzogiorno.

Il prof Russo ha ripercorso brevemente le Tesi ideologiche di Martin Lutero che nel 1517 portarono alla rottura con la Chiesa cattolica, rivendicando la centralità delle Sacre Scritture rispetto alla gestione della Chiesa da parte del Papa e dei sacerdoti. Ha accennato alle rivolte popolari, soprattutto di contadini, scoppiate come conseguenza delle tesi luteriane che sostanzialmente mettevano in discussione il potere costituito della Chiesa poi esteso, malgrado lo stesso Lutero, anche ai Principi feudatari, ed infine al Concilio di Trento del 1545 che portò alla riaffermazione della centralità della Chiesa.

Il prof Capriglione ha essenzialmente trattato dell’Etica protestante come terreno di coltura dello spirito del capitalismo rifacendosi a Max Weber ed al suo famoso libro scritto nel 1904 dal titolo appunto “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” sviluppando le tesi weberiane della ricerca del profitto, del valore della professione efficiente, della dedizione al guadagno. Tesi che hanno esaltato il capitalismo e l’individualismo come conseguenza intenzionale dell’etica protestante, soprattutto nella sua variante calvinista per cui “ognuno è solo davanti a Dio, senza bisogno di mediatori (i sacerdoti)”.

Il moderatore Santigliano ha poi stimolato sia i due colti relatori che la platea degli studenti su alcune riflessioni convenendo che oggi è necessario riscoprire un’Etica del dovere e dell’impegno sociale. E’ questo l’auspicio e la speranza per le Nuove Generazioni.

Paolo DI FONZO

“ETICA ED INQUINAMENTO AMBIENTALE”

Sabato 10.02.2018, nell’ Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, si è svolta la 9^ Conversazione Etica alla presenza di circa 200 studenti dei Licei Marconi e Poerio e dell’Istituto Pascal.

A causa dell’impossibilità da parte della Prof. Susanna Cannizzaro di presenziare all’evento in qualità di relatrice, per motivi di salute, si è dato maggior spazio all’intervento del Dott. Giuseppe Suaria, laureato in Biologia Marina ed attualmente ricercatore presso l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di La Spezia.

Ad apertura dei lavori il Presidente del club, Luciano Magaldi, ha sottolineato l’importanza dei temi trattati, evidenziando particolare interesse in ordine al significato di etica applicata ai temi ambientali.

L’avv. Enrico Rando, nella sua qualità di moderatore, prima di presentare l’unico relatore, ha voluto precisare come il concetto di etica (dal greco èthos: "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") applicato all’ambiente trovi origine, di recente, solo agli albori del secolo scorso.

In sostanza si è parlato di etica, quale branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico (ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto a quelli sconvenienti, ingiusti e non leciti), in relazione all’ambiente, da quando l’uomo, attraverso il suo sviluppo tecnico-industriale, ha modificato fortemente ed irreparabilmente il proprio habitat.

In particolare, ha accennato alla Bioetica (Van Popper) con il suo nuovo significato di etica incentrato nell’assunzione di responsabilità dell’uomo verso ciò che lo circonda, la sua stretta correlazione con l’ambiente, la necessità di avviare un percorso positivo di rispetto degli esseri viventi e di cura dell’habitat, sempre meno naturale, in cui vive.

A questo punto ha preso la parola il relatore dott. Suaria che ha partecipato ai ragazzi presenti la sua grande esperienza, maturata attraverso numerose spedizioni e viaggi nei principali mari ed oceani del mondo, che gli ha permesso di raccogliere una serie di foto e di filmati utilissimi a fornire una panoramica generale sul problema dell’inquinamento marino da materie plastiche.

L’attenzione della platea si è da subito concentrata sull’importanza dell’impatto dell’uomo, con le sue scoperte scientifiche, con la sua evoluzione tecnologica, sull’ambiente marino.

Il materiale fotografico mostrato all’inizio della sua relazione (quadro con giocatori al biliardo ambientato nel 1800) ha dato contestuale conferma alla platea come l’uomo abbia e stia, sempre di più, trasformando l’ambiente in cui vive (nel caso di specie l’avorio delle zanne di elefante necessario a diversi utilizzi ha causato quasi l’estinzione degli elefanti stessi).

La scoperta di materie nuove (quali la plastica), se in una prospettiva utilitaristica ha giovato all’umanità (mobili di plastica, contenitori, buste etc.), in un’ottica di etica ambientale ha comportato una trasformazione rilevante del pianeta in termini negativi.

Le immagini di bambini ed uomini fotografati mentre nuotano in un mare di plastica, l’indicazione precisa di vere e proprie isole, in mezzo agli oceani, composte da materiale più o mene degradato composto da polipropilene hanno interessato a lungo gli studenti presenti.

Le immagini crude di animali, in particolare, uccelli (albatros) e cetacei e tartarughe marine, morti a causa del cibarsi per errore di scarti di plastica hanno mostrato le potenzialità negative del fenomeno e della quantità di specie animali interessata alla possibile estinzione.

La riflessione del Dott. Suaria sull’eccessivo utilizzo delle materie plastiche da parte dell’uomo (in alcune nazioni si è calcolato il suo consumo in 100 KG pro capite per anno) ha trasferito il tema dell’inquinamento marino su un piano ancora più ampio: dove finisce tutto il materiale di scarto che ogni anno viene prodotto dall’uomo?

Ebbene, la concentrazione di plastica negli oceani, così rilevante da creare addirittura delle isole, non esaurisce la problematica.

Immagini dei più svariati oggetti di plastica sul fondale del mare ha fornito una risposta maggiormente approfondita, ma non esaustiva.

Oltre l’80/90% delle materie plastiche (il 60/70% a livello europeo), prodotte nel mondo non viene riciclata ed un’importante percentuale di esse, attraverso la trasformazione in particelle invisibili all’occhio umano, compare nel nostro cibo (esempio del miele) ed, addirittura, nell’acqua dei nostri rubinetti.

Le diapositive che hanno mostrato frammenti della circumnavigazione del continente antartico a bordo di una nave rompighiaccio, hanno colto l’attenzione di tutti in ordine all’impatto dell’inquinamento da macro e micro plastiche in uno degli ecosistemi più remoti al mondo.

Le forti correnti marine che costeggiano il Polo Sud, purtroppo, non hanno impedito la trasformazione e l’inquinamento dell’ecosistema più naturale e più intatto del pianeta.

Enrico RANDO

                

    

ETICA E TUTELA DEL PATRIMONIO ARTISTICO

La sfida del futuro

Tematica interessante, anche se complessa, quella di “Etica e Tutela del patrimonio artistico”, svoltasi Sabato 3 febbraio 2018 presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito delle Conversazioni Etiche promosse dal Rotary Club Foggia “U. Giordano” in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia.

Ospite inaspettato ma graditissimo il PDG Luca Gallo, con la consorte Dina, che hanno espresso parole di plauso all’iniziativa etica rotariana, fortemente voluta dal presidente Luciano Magaldi e condivisa da tutti i soci. Numerosi gli studenti (260) che hanno molto apprezzato la relatrice Margherita Pasquale, Storico d'Arte e socia rotariana del club di Bisceglie.

Laureata e specializzata con lode in Storia dell’Arte, è stata dal 1979 al 2016 funzionario Storico dell’Arte presso la Soprintendenza per i Beni Culturali della Puglia, occupandosi di Catalogo, Restauro e Vincolo e dirigendone la Biblioteca; è stata altresì Direttore del Castello di Trani per 19 anni. Relatrice in numerosi convegni ed incontri culturali, ha sempre affiancato all’attività scientifica quella divulgativa, fino alla pubblicazione di due romanzi-guida: ‘Il castello di Armida’ e ‘Non esiste il tempo’.

Il presidente Magaldi ha introdotto la conversazione riportando una citazione di Salvatore Settis, da “Il Giornale dell'Arte” numero 324, ottobre 2012:

<Malgrado si sia data le leggi migliori del mondo, oggi l’Italia maltratta l’arte: è stranamente diventata un Paese ignorante e regredito dove prevalgono l’incultura e l’indifferenza verso la devastazione del paesaggio e dell’ambiente>

Per sottolineare che l’Italia è un Paese molto importante in materia di patrimonio culturale, il cui ruolo centrale non risiede nella quantità quanto nella qualità. In virtù di tale considerazione occorre definirne la funzione in bilico tra quella di deposito passivo della memoria storica e dell’identità culturale e quella, opposta, di stimolo per la creatività del presente e la costruzione del futuro. Purtroppo, ha sottolineato Magaldi, i Politici e gli Economisti affrontano queste questioni prevalentemente in termini di spesa pubblica, legata al presente, operando drastici tagli al budget per la cultura e tutela del patrimonio artistico, mentre non valutano i termini di produttività per il futuro.

In Europa e nel mondo, inoltre, si sta moltiplicando il dibattito sul ruolo che deve giocare il patrimonio culturale nella società del futuro.

La relatrice, in forma colloquiale, rivolgendosi ai giovani ha sottolineato l’importanza ineludibile, nella formazione culturale di ogni individuo, della conoscenza del patrimonio storico-artistico del proprio Paese come fattore fondante per l’acquisizione di una coscienza critica e civica.

«La degradazione o la sparizione di un bene del patrimonio culturale e naturale è un impoverimento nefasto del patrimonio di tutti i popoli del mondo», per cui va considerato “bene comune”, e la sua tutela, un “dovere” per ogni cittadino. Determinante risulta l’educazione scolastica sin dalle scuole primarie, partendo dai propri comportamenti quotidiani fino ad arrivare alla conoscenza delle normative legislative ed economiche a difesa delle risorse ambientali.

Interessante l’intervento del PDG Luca Gallo il quale, evidenziando il valore del patrimonio artistico, ambientale e paesaggistico del nostro Paese, ha invitato a riflettere sull’importanza della partecipazione attiva per la conservazione, tutela e valorizzazione del territorio, mentre il socio Maria Buono la sottolineato la necessità di accordi o convenzioni con Enti e Istituzioni culturali del territorio (musei, archivi, aree archeologiche) per una collaborazione didattico-educativa programmata.

La Conversazione è risultata particolarmente gradita agli studenti che, appartenenti all’Istituto d’Arte, al Liceo Poerio e all’Istituto professionale Pascal, ne faranno oggetto di studio e di approfondimento.

Maria Buono

Progetto PROGRESS

Aiutami a realizzare un sogno

Venerdì 19 gennaio 2018, nel prestigioso Teatro Giordano di Foggia, si è svolto lo spettacolo “Aiutami a realizzare un sogno” con il noto attore, comico, cabarettista e personaggio televisivo Uccio De Santis; ha presentato l’imitatore foggiano Stefano Bucci.

L’iniziativa è stata promossa dal Rotary club Foggia “U. Giordano”, presieduto da Luciano Magaldi, per una raccolta fondi da devolvere al progetto PROGRESS, finalizzato alla formazione professionale di 9 Operatori Sanitari, medici e paramedici, provenienti da Bigene (Guinea Bissau).

La finalità del Progetto è di ospitare nella città di Foggia il team, composto da un Anestesista, un Ginecologo, un Pediatra ed un Chirurgo pediatrico, e da assistenti paramedici del settore di Anestesia, Pediatria, Sala Operatoria ed Ostetricia, per ampliare le proprie conoscenze sanitarie presso l’Azienda Ospedali Riuniti di Foggia e l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza “di San Giovanni Rotondo.

Dopo la formazione della durata di un anno, i 9 Operatori ritorneranno in Guinea per applicare in Loco le conoscenze acquisite, soprattutto presso il 1° Punto Nascita di Bigene, realizzato con il precedente progetto “Maternità sicura”, finalmente conclusosi. Entrambi i Progetti, condivisi da altri club del Distretto 2120, godono di sovvenzione globale.

Il Progetto “Progress”, infatti, si pone in continuità con il Progetto “Maternità sicura”, promosso dal R.C. Foggia “U. Giordano” sotto la presidenza di Maria Buono con l’obiettivo di ridurre l’elevato tasso di mortalità materno-infantile ed assistere adeguatamente al parto mamma e neonato.

Partner dello spettacolo è stato il Circolo Daunia, il cui Presidente, Giuseppe Ordine, ha voluto condividere l’iniziativa di elevato valore sia da un punto di vista umanitario che sociale e che rende onore ai rotariani e alla Città di Foggia. Il teatro ha registrato il tutto esaurito. Il presidente Magaldi ha sottolineato che “realizzare iniziative umanitarie, conferisce tanta serenità.”

Questo è il vero valore del Rotary: rendere migliori i propri Soci!

Maria BUONO

 

“Etica e Frodi/ adulterazioni alimentari”

Sabato 27 gennaio 2018, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza si è svolto il 7° incontro del Seminario di “Conversazioni Etiche: la sfida del futuro” sul tema “Etica e Frodi/ adulterazioni alimentari”, promosso dal Rotary Club Foggia “U.Giordano”; relatori il prof. Giovanni Normanno dell’Università degli Studi di Foggia ed il Comandante dei NAS Carabinieri di Foggia, Luogotenente Biagio Manzella, moderatore il socio Gianfranco Pedone.

Tema di notevole attualità e complessità, come dimostrato dalla partecipazione di oltre 200 Studenti di alcuni Istituti Superiori di Foggia, particolarmente attenti e interessati all’argomento.

Nella presentazione il moderatore ha evidenziato l’importanza della tematica che riguarda la salute pubblica, messa a rischio dalla globalizzazione, ponendo l’interrogativo se “la globalizzazione abbia migliorato o possa migliorare la salute delle popolazioni del mondo”. Considerando che i casi di frodi e adulterazioni dei prodotti alimentari sono in progressivo aumento, richiamare l’attenzione sui prodotti “sani e leali” tutela l’intera comunità. Soltanto un’adeguata informazione e formazione, partendo dalle Scuole, potrà frenare il gravoso fenomeno.

Sulla mancanza di osservanza delle norme giuridiche e igienico-sanitarie, che regolamentano la produzione e la vendita, si è soffermato il Comandante dei NAS Biagio Manzella. L’istituzione a Foggia del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che si occupa del controllo degli alimenti di qualunque tipologia, ha segnato una conquista importante in materia di tutela della salute pubblica su scala regionale e nazionale. Il presupposto della frode alimentare è insito nella probabilità o certezza di procurare un “danno” alla salute dei cittadini; due sono gli aspetti caratterizzanti la tematica: “pericolosità” e “nocività”. La prima riguarda la “potenziale attitudine” di una sostanza alimentare a cagionare un danno alla salute, la seconda il “danno” prodotto al consumatore. Il lavoro dei NAS è determinante in un momento storico di crisi economica poiché gli scandali legati all’utilizzo, non dichiarato nelle etichette, di additivi o di altri prodotti, sono in aumento. Non si tratta di casi sporadici ma di una diffusa ”economia sommersa”, basata sulla frode e la globalizzazione, unita a metodologie di indagine sempre più sofisticate, porta a nuove scoperte di contaminanti. La situazione della sicurezza è complessa poiché molte Aziende ritengono di affrontare la crisi economica ricorrendo alla contraffazione per cui l’attività di contrasto del fenomeno, unita alla necessaria prevenzione, è determinante.

Interessante è stato l’intervento del prof. Normanno, abilitato all’esercizio della professione di Medico Veterinario, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente (SAFE). Autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche edite su riviste specializzate del settore di Igiene e Sicurezza degli Alimenti, attualmente impegnato in attività di ricerca sullo “studio di microrganismi di interesse sanitario che possono essere veicolati all’uomo dagli alimenti e sulle problematiche relative all’igiene ed alla sicurezza dei prodotti ittici”, ha saputo destare l’interesse del giovane pubblico riportando episodi di truffa di rilevanza internazionale. Se le ultime analisi OCSE hanno evidenziato che nel 2005 nel mondo sono stati contraffatti prodotti per un valore di 200 miliardi di dollari, in una comunicazione che tende alla semplificazione, spesso non si distingue tra frodi di natura commerciale e rischi effettivi per la salute del consumatore. A tale proposito, secondo i più recenti orientamenti giuridici, vanno distinte due forme di inganno: la frode sanitaria e la frode commerciale. Dall’ultimo Reporter 2015 emerge che la problematica interessa soprattutto l’etichettatura “non conforme” e la sostituzione (5%) di ingredienti di specie animale, mentre un boom di frodi si registra in Inghilterra nel settore ittico. La spinta salutistica al consumo di pesce sta determinando conseguenze disastrose per il Mediterraneo “sfruttato”, in cui è a rischio la biodiversità e la drammatica riduzione del pescato “locale”. Tra i prodotti agroalimentari italiani più esposti alla contraffazione si registrano l’olio extravergine d’oliva, i formaggi e le conserve di pomodoro. Molti “prodotti made in Italy” sono esposti al rischio della falsificazione, specie sui mercati internazionali rappresentando una minaccia importante per la salute e la sicurezza. La contraffazione e le frodi alimentari sono un tema da approfondire in maniera seria e consapevole poiché la velocità di espansione impone un costante monitoraggio e un’attenta valutazione degli effetti sociali ed economici che ne conseguono. Spetta alle Istituzioni orientare le politiche sociali ed economiche verso la tutela della salute pubblica incrementando i controlli ed educando i cittadini al consumo ed all’acquisto responsabile. Ambiente, Etica, Economia costituiscono gli ingredienti indispensabili per la salvaguardia della Salute globale.

Maria BUONO

Il Rotary fa la differenza

“Dona un sorriso ai bambini”

Bellissima iniziativa quella che, nella mattinata di Domenica 18 Gennaio, ha visto uniti in allegria e solidarietà i giovani Interactiani del club “Umberto Giordano” ed i Soci del club padrino “U. Giordano”. Guidati dai rispettivi presidenti, Francesco Nigri e Luciano Magaldi, che hanno indossato parrucche da clown, insieme a tanti Soci, si sono recati presso l’Ospedale Riuniti di Foggia, per donare a 60 bambini degenti nei reparti di pediatria, oncologia e chirurgia pediatrica, dei peluche acquistati con una raccolta fondi, realizzata con vendita biglietti di Lotteria, a cura del club Interact.

In ogni Reparto, medici e operatori si sono adoperati per vivere insieme un momento di allegria. I giovani interactiani hanno dimostrato un forte senso di solidarietà e comprensione avvicinando i bambini, dialogando e facendoli ridere con battute spiritose.

Un’esperienza gratificante per tutti e altamente formativa, che ci ha resi orgogliosi dei nostri ragazzi. Auspichiamo di poter organizzare insieme altre iniziative che rafforzino il sodalizio rotariano e trasmettano i veri valori etici e morali.

<Donare un sorriso> è stato il motto che ha contagiato tutti i partecipanti!

Maria Buono

Sabato 13 gennaio, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Foggia, si è svolto il quinto incontro delle Conversazioni Etiche organizzate dal Rotary Club Foggia Umberto Giordano dal titolo “Etica: sperimentazione animale e manipolazioni genetiche”. Presenti 250 ragazzi dei Licei Scientifici Marconi e Volta e del Liceo Pedagogico Poerio, oltre ai soci rotariani ed ospiti.

Dopo i saluti del Presidente Luciano Magaldi, la socia Alessia Viti, moderatrice del dibattito, ha introdotto i relatori il Prof. Maurizio Margaglione, Ordinario di genetica medica presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Foggia e Direttore della U.O.C. “Servizio di Genetica Medica” presso l’azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti di Foggia”, autore di 258 pubblicazioni scientifiche in esteso su riviste di settore ed il prof Agostino Sevi, Ordinario in Zootecnica speciale presso la facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell'ambiente e Presidente del consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, autore di oltre 250 lavori scientifici.

I temi trattati hanno suscitato l’interesse dei tanti giovani presenti che hanno interagito attivamente con i due relatori.

Interessante ed istruttivo l’intrecciarsi di nozioni zootecniche e di tutela degli animali e dell’ambiente con argomenti medico-scientifici sulla salute umana e sulla sua salvaguardia. In particolare il prof Sevi ha trattato essenzialmente la sperimentazione su animali, i principi ed i limiti stabiliti dalla normativa di riferimento, aggiungendo poi alcuni suggestivi spunti sui vegetariani e sui vegani. Il prof Margaglione ha discusso delle manipolazioni genetiche attirando l’attenzione dell’uditorio sul DNA e sulle implicazioni nella vita sociale degli individui.

I due relatori hanno saputo ben interagire tra loro e con la platea dando vita ad un vivace dibattito in aula.

 

Alessia VITI

“Differenziare: il primo atto di una coscienza civile!”

Venerdi 12 Gennaio, presso il Circolo Tennis Foggia, si è svolto un interessante Interclub del “Capitanata” e “U. Giordano” su un tema di notevole attualità Differenziare: il primo atto di una coscienza civile!”. L’iniziativa condivisa dai due presidenti Domenico Ciampanelli e Luciano Magaldi, è stata molto apprezzata dai Soci dei rispettivi club che piacevolmente si sono interfacciati dialogando con la relatrice, dott.ssa Paola Parisi – Imprenditrice

Titolare e amministratrice della Società "La Puglia Recupero" e Presidente della Commissione Ambiente -Confindustria Foggia. Gli interventi sono tati moderati dal giornalista Domenico Cicolella addetto alla comunicazione che, dopo avere rivolto domande alla relatrice, ha promosso il coinvolgimento dei presenti in un confronto positivo di idee e proposte.

Interessanti le riflessioni sull’opportunità di una politica aziendale che colga le esigenze ed  istanze provenienti sia dai cittadini che dai Comuni e dalle Aziende in materia di gestione e riutilizzo dei rifiuti, e dia risposte concrete nel rispetto del territorio e della comunità.

La relatrice ha evidenziato che l’obiettivo primario della Società "La Puglia Recupero" è di sviluppare la propria attività tenendo presente le esigenze qualitative dell'ambiente e mantenendo un giusto equilibrio tra responsabilità sociale, ambientale ed economica.

Altamente formativi i progetti rivolti alle Nuove Generazioni, tra cui “DIFFERENZIAMO INSIEME”, rivolto alle scuole del Territorio di ogni ordine e grado, che ha consentito di instaurare la prima collaborazione assoluta in campo ambientale educando, attraverso una campagna di Raccolta differenziata a scuola, al rispetto e alla conservazione dell'ambiente. Negli Istituti, nel 2017, sono stati posizionati 600 (seicento) contenitori per la raccolta di (Carta, Cartoncino, Plastica e Metallo) nei quali gli studenti conferivano i rifiuti che, successivamente, gli operatori in maniera periodica prelevavano. In concomitanza al progetto è stato bandito un Concorso che ha premiato, donando materiale didattico per un anno, la Scuola che ha raccolto il maggior numero di quantitativo possibile di differenziata. La dott.ssa Parisi ha dichiarato che dalle Scuole è pervenuta una lezione sociale importante: <sono state raccolte 9 tonnellate di rifiuti>. È quella educativo-scolastica quindi, la strada da seguire per salvare l’ambiente e l’uomo.

I due Presidenti hanno espresso il loro sentito ringraziamento alla Relatrice per l’impegno e il servizio di qualità espressi sul Territorio mentre l’Assistente del Governatore, Antonio Stango, si è complimentato per l’Interclub auspicando che altre iniziative significative possano essere organizzate insieme a testimonianza dei valori di amicizia e cndivisione del Rotary.

Concerto del Coro della Solidarietà

a cura degli Alunni del’I.C. Foscolo Gabelli

Martedì 19 dicembre, presso il Salone polifunzionale della Fondazione Palena di Foggia, struttura che accoglie anziani e bisognosi, alla presenza del Presidente Luciano Magaldi, Soci rotariani, D.S. Fulvia Ruggiero, Docenti, Genitori e Alunni, si è svolto il Concerto del Coro della Solidarietà, promosso dal Rotary Club Foggia “U. Giordano”, a cura degli Alunni dell’I.C. Foscolo- Gabelli e con la partecipazione in veste di Special Guest dell’imitatore “Stefano Bucci”. Pomeriggio splendido: vissuto tra anziani e bambini in perfetta sintonia e sensibilità, in un’atmosfera accogliente ed emozionante!

Il Coro della Solidarietà viene sponsorizzato dal club “U. Giordano” con la finalità di rendere il Club partner nella promozione di iniziative solidali sia per sostenere e promuovere la crescita umana e professionale di tanti ragazzi che vivono in un quartiere degradato della Città di Foggia sia per portare serenità e gioia laddove ci sono sofferenza e solitudine, e dove un sorriso e una nota possono donare la speranza. Eccellente il lavoro di formazione e preparazione svolto dalle insegnati Maria Giovanna Pece- Direttrice del Coro e responsabile degli arrangiamenti dei brani, e da Anna Maria Pavoni- direttore artistico e organizzativo che, della frase "Il segreto del canto risiede nella vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta" di Khalil Gibran, hanno fatto un emblema finalizzando il canto ad altri due concetti cardine per la sana crescita interiore: Solidarietà ed Inclusione.

Da otto anni le due Docenti, a titolo gratuito, sono impegnate a "fare coro" attivando una strategia innovativa di apprendimento a tutto tondo, dove la sfera emotiva, espressiva, comunicativa, sociale di ognuno concorrono alla crescita armoniosa dei propri alunni. Grazie alla pratica dell'espressione musicale, all'esperienza del "fare insieme" con un fine sociale comune, riescono a potenziare le doti di sensibilità e solidarietà al punto che molti bambini continuano a stare nel Coro anche dopo il completamento del Ciclo della Primaria. È su queste nobili basi che si formano gli allievi del Coro della Solidarietà, sempre accompagnati dai genitori, pronti a regalare insieme un sorriso a chi vive nella solitudine e nel dolore, specialmente nei giorni di festività.

Coinvolgente l’entusiasmo dei numerosi Ospiti del Fondazione Palena che si sono lasciati avvolgere dalla tenerezza degli sguardi e dalla melodia dei canti natalizi.

I 60 bambini del Coro con consapevolezza e maturità hanno cantato dal vivo, accompagnati dalla Direttrice Maria Giovanna Pece alla tastiera elettronica, e dal trio musicale Saverio Maizzi alla batteria, Michele Romagno alla chitarra e Simone Telesca al cajion.; i brani, tutti a sfondo religioso, appartenenti ad epoche diverse dal 1540, come Din Don di Jean Taburot, al moderno Gloria in excelsis Deo, sono stati eseguiti in lingue diverse, portoricano, francese, spagnolo, swahili, inglese e latino, mentre per quelli popolari sono stati coinvolti anche i genitori.

Davvero entusiasta la Dirigente Scolastica Fulvia Ruggiero che ha espresso parole di apprezzamento e stima nei riguardi del Rotary per le numerose e interessanti iniziative rivolte alle Nuove Generazioni.

Dopo lo spettacolo è avvenuto lo scambio dei doni: agli artisti il presidente Magaldi ha regalato una stampa dell’artista Graziella Fraschini mentre agli Ospiti della Fondazione Palena è stato donato un K-way dalle mani del socio Paolo di Fonzo. Inoltre il presidente e la socia Maria Buono, che ha curato la realizzazione dell’evento, sono stati omaggiati dalle Docenti con una composizione, realizzata dai genitori, di un alberello di abete vero in segno di riconoscimento e gratitudine per l’attenzione rivolta dal Rotary ai propri figli.

Queste le iniziative che fanno del Rotary la differenza!

Maria Buono

Pagina 4 di 5

Presidente

 

Raffaele Barone

Il Club U. Giordano

Correva l’anno 1992 allorquando il grande Distretto 2100 (oggi 2120), ravvisò la necessità di costituire nella città di Foggia un secondo Club.
Dopo varie riunioni propedeutiche, in data 23 luglio 1993 si compì felicemente il parto con la consegna della Carta, dando vita al Rotary Club Foggia “U. Giordano”.

Leggi tutta la storia

Contatti

Presidente icona mail1

Segretario icona mail1

Prefetto icona mail1

 

 

 

C.F.: 94021750719

All for Joomla All for Webmasters