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Immaginano spazi condivisi in cui recuperare il tempo perduto a causa del Covid-19 e una città migliore, capace di accogliere il futuro delle nuove generazioni. (E se Foggia lo diventerà, sarà anche merito loro).

Tra ambizioni positive, crescite personali e sogni da realizzare, in un pomeriggio di fine Ottobre, sotto lo sguardo orgoglioso ed emozionato delle loro famiglie, Marco Placentino passa alla socia Adriana Marotta il testimone di Presidente del Club Interact Foggia Umberto Giordano.

La cerimonia è, finalmente, l’occasione per riunire dopo molto tempo 40 tra soci e socie del Club, che quest’anno festeggia i suoi primi 5 anni dalla fondazione. Anni durante i quali Maria Buono (socia del RC Foggia Giordano) in qualità di Delegata Interact non ha mai smesso di seguirli coadiuvata da sua figlia Antonella Riccardo, nelle vesti di Consulente esterna, socia del RC Foggia Capitanata.

Un nucleo giovane, giovanissimo ma non poco esperto: nei quattro anni precedenti l’Interact Foggia Giordano è sempre sceso in campo dalla parte degli ultimi e di una società che mostra lacune sotto il profilo sociale e culturale. Hanno analizzato, con figure istituzionali di spicco, i fenomeni di piccola criminalità, hanno lavorato per costruire una nuova immagine del capoluogo dauno impegnandosi in attività socio educative. E in quest’ultimo periodo (nonostante le restrizioni anti Covid) l’attività - pur rallentando la sua corsa - non si è mai spenta.

“Sono tra i fondatori del Club - spiega Marco - e sento che in questi anni il Club è cresciuto tanto. E il Club ha aiutato me a crescere: sono più fiducioso delle mie capacità, come, ad esempio, quella di relazionarmi in pubblico e trasmettere i valori in cui noi giovani soci rotariani crediamo”.

Guardando indietro, qual è il progetto al quale ti senti più legato? “Io sono fiero di ciascun progetto. Ma se devo dire quale mi ha lasciato qualcosa, allora devo citare quelli a contatto con le persone come la Colletta alimentare a Natale, a sostegno della chiesa di San Paolo, oppure, di qualche anno fa, l’iniziativa dei doni ai bambini ricoverati nel Reparto di pediatria degli OO.RR. E’ questo che ci ha fatto crescere”.

Marco quale consiglio dai a Adriana? “Tieni duro, può sembrare un ruolo pieno di difficoltà e responsabilità, ma con calma e pazienza si riesce in tutto”.

Ed Adriana: “So di ereditare un club solido, che ha piena consapevolezza di quello che fa e delle relazioni che abbiamo stretto in questi anni. Devo ringraziare mio fratello, neo diciottenne che da poco ha lasciato il club (come da Statuto, ndr). E Marco Placentino”.

Adriana non nasconde l’emozione: sente la responsabilità del suo nuovo incarico ma è pronta ad affrontare quest’anno rotariano da Presidente.

“I miei obiettivi? Ne ho diversi. Vorrei continuare a solidificare il club che purtroppo negli ultimi due anni non si è potuto incontrare a causa del Covid. Quindi vorrei tornare a fare iniziative in presenza con il sorriso e a stretto contatto con la gente. In cantiere abbiamo diversi progetti: anche a livello territoriale”.

Il desiderio più grande? “Adottare un bambino a distanza. Vorrei poter coronare questo sogno insieme al Club, sarà figlio o figlia dell’Interact, senza dimenticare il Club padrino (il Foggia U. Giordano, ndr). E poi continueremo ad impegnarci con i bambini dell’Assori di Foggia”.

Come ti comporterai davanti a un ostacolo? “L’esitazione lascerà subito il passo alla forza, non mi scoraggio”. Adriana crede fortemente nel suo messaggio: se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, quello sguardo genuino e autentico non tradisce i suoi sentimenti.

SARA PACELLA

Etica e Estetica.

Alla vigilia della IV edizione del format ‘Conversazioni etiche’ - da un’idea del socio Luciano Magaldi, che ha inaugurato una nuova stagione di dibattiti su tematiche di notevole valenza sociale e culturale per educare gli studenti degli Istituti superiori di 2° grado a riflettere su valori, codici etici comportamentali - il RC Foggia Umberto Giordano si interroga sul binomio ‘Etica ed Estetica’ con due relatori illustri, il Prof. Aurelio Portincasa, Direttore della Clinica di Chirurgia Plastica all’Università degli Studi di Foggia, e il Prof. Antonio Ciro Quirino, docente di Disegno e Storia dell’Arte, al Liceo Scientifico ‘Guglielmo Marconi’ di Foggia. Nelle vesti di moderatrice la Consigliera del Direttivo R.C. ‘Foggia Umberto Giordano’, Anita Riganti.

Nell’Aula Magna del Liceo classico ‘Vincenzo Lanza’ del capoluogo dauno, ospiti del Dirigente scolastico Giuseppe Trecca – che ancora una volta ha mostrato interesse e partecipazione per questo progetto – e davanti a una nutrita platea di studenti, studentesse e alla presenza di molti docenti, la presidente rotariana Maria Renata Montini ha introdotto il tema della giornata, Etica e Estetica’. La parola ai relatori: “L’etica e l’estetica sono sempre stati due concetti antichi ed in costante evoluzione sin dagli albori delle nostre civiltà, fino ai giorni nostri”, introduce così la sua relazione al pubblico il prof. Portincasa .

Gli interrogativi: dove comincia e dove finisce l’etica? Cosa può essere definito bello? Il Direttore della Clinica di Chirurgia Plastica dell’UniFg si è rivolto alla giovane platea: “Siamo tutti alla ricerca della bellezza fatua ed esteriore, o crediamo ancora, nell’ambito di una scala di valori, ad una bellezza etica interiore che dovrebbe essere ricercata, raggiunta e privilegiata? E nell’ambito specifico della Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, fino a che punto ci si può e ci si deve spingere?”. Un buon medico sa bene che si tratta di un campo estremamente delicato, “con importanti risvolti psicologici e comportamentali, soprattutto fra i giovani, sa quanto sia importante filtrare le richieste, dare le giuste indicazioni chirurgiche e fornire le risposte più adeguate e personalizzate ad ogni singolo caso”. Dove nascono le richieste? Per il prof. Portincasa dalla “ricerca della ricostruzione di difetti corporei congeniti, post chirurgici, traumatici, oncologici, estetici, per cercare di ripristinare l’integrità dell’immagine corporea, la sicurezza e la stima in sé stessi che sono andate perse, il ritorno alla normalità negli ambiti familiari, sociali e lavorativi”. In conclusione “per approdare ad un sé equilibrato, stabile e sereno deve esistere un’etica professionale e comportamentale, che deve sottendere alle scelte di noi professionisti e di chi a noi si rivolge con fiducia. Etica ed estetica: parallele sempre, con infiniti e costanti punti di contatto”.

Di Etica e Arte, Etica e Comunicazione, ciò che è bene e ciò che è male nelle arti e nella comunicazione ha discusso il prof. Quirino. Affrontando una serie di paradigmi - canali della comunicazione d’arte, accordi e canoni, gli assoggettamenti e gli attori dell’etica nelle arti – il docente del Liceo Marconi di Foggia ha discusso con i presenti di Etica di chi produce (degli artisti);
Etica nei prodotti (nelle opere d’arte);
Etica in chi diffonde l’arte (degli informatori, dei critici dei mecenati e dei mercanti); Etica di chi esercita il possesso (dei più o meno legittimi proprietari). A lui la discussione sul significato di ‘Bellezza’: “è un concetto astratto legato (all'insieme delle qualità), percepite tramite i cinque sensi, che suscitano sensazioni piacevoli e che attribuiamo a elementi dell'universo osservato (come oggetti, persone, suoni, concetti), che si sente istantaneamente durante l'esperienza, si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale positivo, in seguito a un rapido paragone effettuato”.

Nell’aprire una galleria di immagini (dalla Venere di Willendorf a quella di Milo, dal capolavoro di Botticelli a quella di Giorgione, passando per Adamo nella volta della Cappella Sistina per finire con un repertorio tratto dalle opere di Mark Rothko, Lucio Fontana ed un omaggio a Vasilij Vasil'evič Kandinskij), il prof. Quirino ha concluso: “Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale”.

SARA PACELLA

PALAZZO MADAMA, SEDE DEL SENATO

E’ uno degli edifici storici più affascinanti di Roma ed è sede del Senato della Repubblica italiana.

Nell’area tra il Pantheon e Piazza Navona, Palazzo Madama si è lasciato ammirare in tutto il suo splendore da una delegazione di soci e socie del RC Foggia Umberto Giordano in occasione della visita guidata, programmata per il primo di ottobre.

Impossibile non restare colpiti dalla storia (dalle trasformazioni operate dalla famiglia Medici a quelle più recenti quando l’edificio fu scelto come sede del Senato del Regno) e dalla bellezza architettonica del palazzo: dall'Aula agli ambienti più significativi di Palazzo Madama, tra cui il Cortile d’onore, lo Scalone, la Sala Maccari, la Sala Risorgimento e la Sala dello Struzzo solo per citarne alcuni.

Il Palazzo in breve

- Il terreno sul quale venne edificato palazzo Madama fu ceduto nel 1478 dai monaci dell'Abbazia imperiale di Farfa alla Francia, che cercava un luogo ove ospitare i pellegrini francesi a Roma.

- Successivamente entrò in possesso della famiglia Medici: il palazzo venne restaurato su progetto di Giuliano di Sangallo e vi fu trasferito quello che era rimasto della biblioteca di Giovanni de' Medici - figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro Papa Leone X - dopo la cacciata degli stessi Medici da Firenze.

- Alla morte di Leone X, nel 1521, palazzo Madama venne assegnato a suo cugino Giulio de' Medici, che vi aveva lungamente abitato prima di salire al soglio pontificio come Clemente VII.

- Nel 1534 l'edificio fu ereditato da Alessandro de' Medici. Quando questi morì, nel 1537, venne assegnato in usufrutto alla moglie Margherita d'Austria, detta la "Madama" (da cui il palazzo prende il nome), figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, che vi pose la sua residenza. Il palazzo rimase ai Medici ed ai Granduchi di Toscana fino al XVIII secolo.

- Nel 1755 fu acquistato da Papa Benedetto XIV e divenne palazzo pubblico dello Stato Pontificio.

- Negli anni successivi vi furono installati, fra l'altro, gli uffici del tribunale e la sede della polizia.

- Palazzo Madama ospitò l'ufficio centrale della Repubblica franco-romana nel 1798-99.

- Nel febbraio del 1871 palazzo Madama venne scelto come sede del Senato del Regno.

SARA PACELLA

“SEPARAMARSI” - IL RC FOGGIA GIORDANO INCONTRA MASSIMILIANO    ARENA

Fedeli a uno dei nostri obiettivi di Club - costruire relazioni significative e durature - il RC Foggia Umberto Giordano cerca, con i vari strumenti a disposizione (service, seminari, conviviali, conferenze, web call), di generare cambiamenti positivi sia nella comunità locale sia a livello globale.

Anche quest’anno abbiamo deciso di impreziosire il nostro calendario inserendo incontri con autori e autrici per approfondire tematiche sociali e, complice il forte calo dei casi di COVID-19, abbiamo aggiunto, tra le attività, una serie di appuntamenti in presenza, come ulteriore occasione di incontro e confronto.

La prima iniziativa del nuovo anno rotariano del format dedicato alla lettura e al dibattito si è tenuta al Circolo Tennis di Foggia che, nella serata del 28 settembre, ha ospitato Massimiliano Arena, avvocato divorzista e autore di ‘Separamarsi’. Una vera e propria guida per capire cosa comporta una separazione, vincere il senso di smarrimento e vivere al meglio ogni fase, fino alla rinascita. Il libro edito da Ekis ha un aspetto tecnico-procedurale, con le informazioni legali dell’avv. Arena (founder di Slidinglife, la piattaforma che mette in contatto persone in ogni fase di separazione o divorzio tra di loro e con i professionisti del divorzio) e una voce di controcampo che ‘cura’ il groviglio di emozioni derivanti da paure, conflitti, disorientamento delle varie fasi della separazione, con gli interventi della coach Annalisa Ronchi.

A fronte dell'aumento di separazioni e divorzi (secondo l'Associazione nazionale divorzisti italiani nel 2020 c'è stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%) è sempre più urgente una riflessione sulla necessità di offrire un supporto adeguato a genitori e figli.

Al tavolo per questa riflessione c’erano la Presidente del RC Foggia Umberto Giordano Maria Renata Montini, la Consigliera Segretaria Sara Pacella – che ha condotto l’intervista con Massimiliano Arena – e l’autore, già Project Manager in America Latina e Africa per ONG umanitarie.

Come affrontare il divorzio tra leggi ed emozioni? Arena lo spiega in questa ‘guida’ per capire cosa comporta una separazione, come vincere il senso di smarrimento e vivere al meglio ogni fase, fino alla rinascita. “Non siamo nati per essere infelici e soli. C’è sempre un’altra possibilità nella vita, e la meriti anche tu”, scrive l’avvocato foggiano.

Come si può affrontare e costruire un percorso di separazione evitando traumi? Come è possibile preparare al meglio il genitore che sta attraversando l’esperienza della separazione e rinascere? Chi legge, pagina dopo pagina, affronta un viaggio tra pensieri ed emozioni: “potrai capire, riflettere, lasciar andare e infine sarai una persona nuova, pronta a ricominciare da sé”, ha spiegato l’autore.

“Mi sono reso conto, in questi anni, in cui i clienti che varcano la soglia del mio studio non chiedono soltanto la soluzione del problema giuridico, chiedono anche la possibilità di avere una nuova chances, di riprendere il volo, di mettere riparo agli errori commessi o alle conseguenze di errori commessi da altri. Non vi è cosa più bella che far riprendere il volo a una persona che si presenta davanti ai miei occhi con le ali spezzate”.

Sulla felicità l’avvocato Arena si è espresso così: “Un diritto fondamentale e inviolabile di ogni essere umano, sia di chi ha sbagliato, sia di chi ha subito errori altrui”.

Sara PACELLA

‘OLTRE IL PAESAGGIO: LA RELAZIONE TRA UOMO, ARCHITETTURA E NATURA’

RELATORE: PROF. ARCH. RICCARDO PORRECA      

Adottare le soluzioni di videoconferenza - per ridurre da un lato le possibilità di eventuali contagi da coronavirus e per evitare, dall’altro, la paralisi delle nostre attività di Club - ci è sembrata la decisione più giusta in questo periodo. L’incontro che programmiamo mensilmente su piattaforma Zoom offre alle socie, ai soci e agli amici del RC Foggia Umberto Giordano, la possibilità di mantenere alta l’attenzione su alcuni temi fondamentali, di lavorare in team e di gestire riunioni, assemblee e seminari. La produttività e l’efficienza di tale iniziativa si è ripresentata lo scorso 22 settembre, quando il Club ha incontrato virtualmente il prof. Arch. Riccardo Porreca. L’illustre ospite del primo dei quattro Micro Seminari di ‘Ecologa ambientale in Architettura’, un ciclo di appuntamenti curato dal socio e architetto Cesare Corfone, era in collegamento da Quito, (ufficialmente San Francisco de Quito), capitale dell'Ecuador.

Ad accoglierlo ‘a distanza’ c’erano la Presidente Maria Renata Montini, il Direttivo dell’a.r. 2021/2022, i soci, le socie e moltissime istituzioni rotariane che si sono collegate sulla piattaforma digitale del Club. Ma è stata la partecipazione del Governatore del Distretto 2120 Gianvito Giannelli ad impreziosire la serata e la conversazione che era incentrata sul tema ‘Oltre il paesaggio: la relazione tra uomo, architettura e natura’ - moderata dal socio Corfone - per comprendere i fenomeni dei cambiamenti climatici. “Non posso nascondere che la categoria alla quale appartengo si dice preoccupata dagli eventi estremi causati dai cambiamenti climatici che sono in aumento”, così ha esordito Riccardo Porreca (di sangue metà pugliese e metà abruzzese, attualmente in America Meridionale). In riferimento alle città che abitiamo, “La natura – ha spiegato il relatore, nella prefazione della sua discussione - è diventata aggressiva e poco prevedibile”.

Quale impatto ha l’architettura sull’ambiente, in che modo l’ambiente si lascia influenzare e come si genera il paesaggio urbano?

Sono stati questi gli interrogativi della serata ai quali l’architetto Porreca ha risposto illustrando alcuni estratti degli studi che lui stesso ha condotto negli anni e che, attualmente, sta curando in sede accademica.

Ad esempio, per il professor Porreca la riflessione sulla relazione tra spazio e società, tra architettura e urbanistica, non può limitarsi a soluzioni spot: “è necessario cambiare atteggiamento, creare un nuovo modello, un nuovo stile di vita e il nuovo paradigma è ‘vivere insieme’. In sintesi: per comprendere quale città vogliamo per il futuro bisogna “passare da un sistema interventista a uno di relazioni. E la prima cosa da fare è approfondire quello del nostro paesaggio”.

“Abbiamo bisogno di relazioni per fare una città”, ha precisato il nostro ospite che ha aggiunto “possiamo mettere a sistema questi tre mondi (uomo, architettura e natura) in modo funzionale: si può agire tramite la pianificazione strategica in cui un pool di specialisti di varie discipline lavori a una risposta complessa con più di uno strumento, ma in modo coordinato e soprattutto con la necessaria partnership di attori locali come possono essere club prestigiosi con valori positivi, associazioni, anche ONG e ONLUS, e bisogna anche coinvolgere i cittadini”.

Sara PACELLA

I SOCI ROTARIANI INCONTRANO A FOGGIA

IL MINISTRO DELLA SALUTE IN GUINEA BISSAU,

DIONISO CUMBA’

C’era anche una delegazione del Rotary Club Foggia Umberto Giordano alla cerimonia promossa dall’Università del capoluogo dauno in occasione della visita del Ministro della Salute in Guinea Bissau, Dionisio Cumbà, lo scorso 1 settembre.

Il prestigioso ospite, al termine dell’incontro con il Rettore dell’UniFg, Pierpaolo Limone, nella sede del Rettorato di via Gramsci, ha salutato con affetto i soci rotariani Luciano e Rosario Magaldi. Entrambi membri del Direttivo del club per l’anno 2021-2022 (Luciano Magaldi ricopre la carica di Vice Presidente), i due fratelli hanno ritrovato con enorme piacere il Ministro Cumbà la cui amicizia risale ai tempi del ‘PROGETTO MATERNITA’ SICURA’, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione globale della mortalità infantile.

Era il 2013: all’epoca il Club ‘Umberto Giordano’ - (con la presidenza di Maria Buono) da sempre sensibile al tema dell’assistenza in tutte le sue forme - si interrogò sulle modalità di intervento in Africa subsahariana, a sostegno delle donne in stato di gravidanza. A fronte dei dati registrati (265.000 madri decedute, 6 milioni di madri con esiti spesso irreversibili post-partum, 4,5 milioni di bambini che non arrivavano ai cinque anni, una mortalità neonatale - i piccoli che perdono la vita nel primo mese dalla nascita) che riguardava ben 1 milione e 200mila neonati, il R.C. ‘Giordano’ coadiuvato dai Club ‘Foggia’, ‘Foggia Capitanata’, ‘Lucera’, ‘Manfredonia’, ‘Cerignola’, ‘San Severo’, ‘Gargano’, ‘Bari’, ‘Trani’ e ‘Martina Franca’ attivò una campagna di solidarietà che ha portato, in brevissimo tempo, alla costruzione del primo Punto Nascita a Bigene, in Guinea Bissau.

Un passo fondamentale, perché per pochi minuti di assistenza mancata si possono perdere due vite, quella della mamma e quella del bambino, ed il rischio è di mandare in rovina intere famiglie, perché tutta l’economia familiare ruota attorno alla donna; “eppure – così, all’epoca, spiegò il Club Rotary - gran parte delle morti legate alla gravidanza ed al parto possono essere evitate assicurando l’assistenza sanitaria di base”.

Fu in quell’occasione, in Africa, che alcuni soci del nostro Club conobbero il dottor Dionisio Cumbà. Tra di loro, Rosario Magaldi - Direttore della S.C. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale degli Ospedali Riuniti di Foggia - socio rotariano dal 2014.

Sara PACELLA

MG0558SCAMBIO DEL MARTELLETTO AL RC FOGGIA “U.GIORDANO”

 

“Servire per cambiare vite”, è parafrasando Shekhar Mehta, il Presidente eletto del Rotary International, che Maria Renata Montini – neo Presidente eletta del Rotary Club Foggia Umberto Giordano - ha aperto il suo discorso, durante la serata del tradizionale Scambio del Martelletto, che sancisce il passaggio tra Presidenti di Club: da Carlo De Bellis il collare passa ufficialmente nelle mani dell’avvocata civilista foggiana, socia rotariana dal 2016/2017.

Nelle parole della Presidente Montini, in carica nell’anno 2021-2022, c’è un chiaro riferimento all’impegno nel servizio e, come nelle migliori aspettative, alle sue dichiarazioni sono seguite subito i fatti. La notizia dell’ennesimo ‘successo’ di club è arrivata ad appena 24 ore dalla cerimonia, che si è tenuta nella verde cornice del Tennis Club dauno lo scorso 7 luglio.

E’ il Vice Presidente uscente, Paolo Di Fonzo, ad annunciare ai soci e alle socie l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’Oratorio della Parrocchia San Paolo Apostolo di Foggia. Le immagini del cantiere, avviato nel rispetto dei tempi programmati, hanno inorgoglito il Club che, ancora una volta, ha potuto contare sulla generosità degli uomini e delle donne che lo compongono, sensibili alle iniziative e alle attività destinate al recupero di alcune fasce (o aree) vulnerabili della nostra città. Il progetto in questione rientra in un più ampio percorso di coinvolgimento delle periferie, spesso ‘vittime’ di situazioni di grande emergenza. L’oratorio che nascerà sarà un nuovo contenitore cristiano, sociale e culturale per la crescita e la formazione degli adolescenti che vivono nel rione CEP di Foggia.

“Nonostante la pandemia – ha spiegato Maria Renata Montini – il nostro club ha raggiunto risultati e traguardi importanti, non solo a livello locale, ma anche nazionale: questa meravigliosa organizzazione, più antica al mondo, durante la pandemia, solo in Italia, ha avviato oltre 1600 attività di service”.

Il pensiero della neo Presidente va anche al Governatore del Distretto 2120 Gianvito Giannelli e al suo motto “Ogni giorno che viviamo ne vale la pena” che riformula il concetto di welfare: nella sua lettera il DG invita a “considerare le situazioni di bisogno sociale delle Comunità non come un problema da risolvere, ma come un’opportunità da cogliere per sopperire alle necessità altrui e cambiare le vite degli altri”.

Può il Covid ispirarci a riscoprire la gioia e la magia del servire? La risposta è si.

La risposta è nel programma che il nuovo Consiglio Direttivo ha stilato per l’anno rotariano appena cominciato.

Dopo aver, infatti, analizzato e individuato i bisogni della nostra comunità, i consiglieri e le consigliere del Club Foggia Giordano hanno definito una serie di progetti di servizio sostenibili e inclusivi.

Tornano, come da tradizione, dopo il successo delle scorse edizioni, il Laboratorio di sartoria solidale ‘I Saperi x l’inclusione 5: LABORIAMO’, gli incontri formativi sulla legalità, le Conversazioni Etiche, di notevole valenza sociale e culturale per educare a riflettere su valori e codici etici comportamentali, il progetto di imprenditoria ‘Io Startappo’, rivolto alle classi terze delle scuole medie, in collaborazione con il tessuto industriale della nostra provincia.

E poi, ancora, un Laboratorio teatrale e il percorso ‘Sostegno diffuso’ con cui il Club sostiene le periferie più disagiate ad alto tasso di povertà della nostra città.

Non mancano, nell’elenco, una serie di attività internazionali di grande portata e ad alto impatto, che riguardano la realizzazione di progetti umanitari e borse di studio: come l’acquisto di attrezzature mediche da destinare all’Ospedale di North Kinangop, in Kenia per allestire i nuovi Reparti di Terapia intensiva e neonatale (con Reparto Mamme Canguro; Reparto Neonati e Reparto Pediatria) e la progettazione di una cittadella ospedaliero culturale nel Villaggio di Thakkellapadu Sud Est dell’India, intitolato a San Pio da Pietralcina e madre Teresa di Calcutta.

Nel corso della serata le emozioni non sono mancate: dal ricordo dei cari soci Mimi Mele ed Ercole Di Biase, pilastri del nostro Club che sono venuti a mancare alcuni mesi fa, ai quali Carlo De Bellis ha dedicato la massima onorificenza della spilletta “Paul Harris Fellow”, così come ai consiglieri dell’anno 2020-2021 Marino Tagarelli e Pasquale Vaira, fino alla consegna dell’attestato di ‘Rotariano dell’Anno’ al socio Past President Paolo di Fonzo, conferito dal Governatore Giuseppe Seracca Guerrieri.

Ad impreziosire la cerimonia, la partecipazione di alcune autorità rotariane del territorio, tra cui l’Assistente uscente del Governatore per l’anno rotariano 2020/2021 Luigi Zangrilli e l’Assistente del Governatore per l’anno in carica Giulio Treggiari, i pastgovernor Sergio Di Gioia e Sergio Sernia, ed il Governatore eletto Nicola Auciello.

Come da cerimoniale, Maria Renata Montini presenta la sua squadra: Vice Presidente Luciano Magaldi, Segretaria Sara Pacella, Prefetta Anna Maria Lombardi, Tesoriere Gianni Buccarella, Past President Carlo De Bellis, Presidente Incoming Renato Martino, consiglieri: Anita Riganti, Raffaella Carone e Rosario Magaldi.

Il tocco della campana alle 22 annuncia che le nuove sfide possono cominciare.

SARA PACELLA

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ROTARY CLUB FOGGIA UMBERTO GIORDANO

‘Dante, il Poeta eterno.

Tra Digital Humanities, sostenibilità ambientale e beneficio sociale’

Esistono vari tipi di viaggi: quelli d'autore, quelli letterari e i viaggi d'arte. A questi si aggiunge un’ulteriore esperienza, definita ‘virtuale’, capace di mettere in contatto oggi l’essere umano con il passato: di proiettarlo, cioè, in luoghi e in tempi oramai lontani, ma non dimenticati.

Si è discusso di questo e molto altro nell’incontro online, tenutosi Martedì 25 Maggio scorso e moderato da Rossella Palmieri delegata del Rettore alla comunicazione e ai rapporti con il territorio, organizzato dal Rotary Club Foggia Umberto Giordano: ‘Dante, il Poeta eterno. Tra Digital Humanities, sostenibilità ambientale e beneficio sociale’. Per farlo il Club del capoluogo dauno ha ospitato un relatore d’eccezione: Felice Limosani, artista multidisciplinare e socio onorario del Club Foggia Giordano.

Dopo i saluti del Presidente Carlo De Bellis, l’interprete e innovatore delle Digital Humanities (le tecnologie digitali applicate ai beni culturali) ha, infatti, coinvolto la platea in una intrigante conversazione sulla vita di Dante Alighieri: nel settecentenario della morte dell’autore della Divina Commedia, Limosani ha operato una digitalizzazione del maestoso ciclo delle 135 incisioni ottocentesche di Gustave Dorè, che rappresentano il viaggio ultraterreno di Dante dall'Inferno al Paradiso.

La proiezione di queste ‘tele’ (che nella presentazione al Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze si sono manifestate nella loro totale bellezza con immagini retro illuminate in alta definizione, persino animate) ha condotto il pubblico in un viaggio nel tempo, come ha confermato anche il Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Pierpaolo Limone nel suo intervento. Sono ampie, infatti, le potenzialità dell’informatica umanistica, come vengono definite le Digital Humanities: un settore di studi sviluppatosi negli ultimi anni e basato su un approccio interdisciplinare alla ricerca nelle scienze umanistiche e alla diffusione di contenuti culturali. Sono ampie le possibilità offerte dagli strumenti digitali, in ambito scolastico ed educativo: si tratta, pertanto, di una importante opportunità per le materie come l’italiano, l’inglese, la storia e la geografia, il latino e il greco, l’arte, ecc, per rafforzare le competenze relative alla comprensione e alla produzione dei contenuti.

Limosani ha, infatti, spiegato che i contenuti di questo progetto (in collaborazione con educatori, docenti, pedagoghi, psicologi, sociologi) continueranno a essere diffusi, trasformati in didattica interattiva nelle scuole e in esperienze terapeutiche in contesti di cura e riabilitazione sociale. “Oggi - ha spiegato Limosani - tutte le opere non sono più bloccate nel tempo e limitate al concetto del proprio autore, ma sono oggetti in divenire che si espandono. Possono vivere simultaneamente in ambiti diversi, sia in originale, sia trattate per esprimere nuove idee e aprire altri campi del sapere”.

All’incontro ha preso parte anche l’assistente del Governatore del Distretto 2120 Puglia e Basilicata Luigi Zangrilli che ha manifestato tutto il suo entusiasmo per questa inedita ‘macchina del tempo’ virtuale, che è stata un'esperienza intima, interattiva e naturalmente digitale.

In questa dimensione - ha concluso Felice Limosani - il patrimonio dantesco può essere attualizzato, interpretato e condiviso come esperienze multidisciplinari che si intrecciano in ambito museale, didattico e sociale, giungendo a coniugare cultura, educazione e solidarietà. Emancipandosi dai vecchi modelli e con un approccio curatoriale, si può anche sconfinare nell’intrattenimento e nella spettacolarità per diffondere conoscenza e cultura di qualità a un maggior numero di persone”.

                                                                                                     Sara PACELLA

XXIV^ PREMIO DELLA PACE A GIAMPAOLO LONGHI

Una cerimonia semplice ma intensa. E’ stata così la XXIV^ edizione del Premio della Pace, un riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad associazioni, enti, organizzazioni, personaggi che si battono per la pace ed i diritti.

Uno stile sobrio come si addice al giovane volontariato foggiano che sta spendendo la sua vita in Etiopia, una zona molto rischiosa dell’Africa. 

Ieri sera, infatti, Giampaolo si è collegato con i soci e le socie del Club da Damasco, in Siria, dove ora è impegnato in un’azione umanitaria : proteggere e aiutare le donne vittime di violenza e le lavoratrici domestiche. Un incontro da remoto (nel rispetto delle regole anti Covid) che non ha tagliato fuori le emozioni: con il Presidente del Club Carlo De Bellis, a ritirare il Premio, i genitori di Giampaolo Longhi visibilmente commossi e orgogliosi.

Sensibilmente colpito anche il Governatore del Distretto 2120 Giuseppe Seracca Guerrieri che ha rivolto i suoi complimenti al giovane volontario ed al Club “per aver organizzato questo Premio che porta lustro al Rotary, alla città di Foggia ed all’intero Paese”.  

Dopo l’introduzione a cura di Filippo Santigliano, capo servizio della edizione di Foggia della Gazzetta del Mezzogiorno, e l’intervento di Michelangelo Borrillo, giornalista del Corriere della Sera, a impreziosire ulteriormente la serata due contributi giunti da Milano e da Firenze rispettivamente del giornalista Franco Ordine e dell'artista Felice Limosani, entrambi foggiani e sensibili all’impegno del giovane Giampaolo.

Figura che, lo ricordiamo, è stata ‘segnalata’ dal nostro socio rotariano Marino Tagarelli. 

                                                                                                    SARA PACELLA

IL GOVERNATORE GIUSEPPE SERACCA GUERRIERI VISITA IL CLUB FOGGIA “U.GIORDANO

Quando arriva il mese di Aprile è sempre tempo di bilanci.

Non solo scadenze e approvazioni: nel nostro caso, lo scorso 22 aprile, il Club è stato chiamato a riavvolgere il nastro degli eventi e ripercorrere, insieme a Giuseppe Seracca Guerrieri, Governatore del Distretto 2120, le tappe di questo anno rotariano 2020-2021.

Come più volte ripetuto nel corso di Assemblee e riunioni, è stato un anno difficile e complicato - sia sul piano teorico sia su quello pratico - che ha, però, stimolato nuove connessioni e l’approfondimento di moderni strumenti di comunicazione per mantenere intatte le relazioni all’interno del Club e del Distretto.

La pandemia da Covid 19 ha mostrato che, lavorando insieme, sia in presenza sia da remoto (collegati dai nostri pc, dai tablet e persino dallo schermo dello smartphone) il Club Foggia “ U. Giordano” ha potuto contare sul sostegno di tutti soci e di tutte le socie.

Non solo: nuovi volti hanno arricchito il curriculum del Club, nuove interessanti figure che hanno partecipato sin da subito alle iniziative del Rotary International, sposandone appieno i valori. L’ultimo socio, in ordine temporale, ammesso nel club, l’avvocato Antonio di Biase, è stato presentato proprio oggi al Governatore.

E così, come nei migliori bilanci, carte alla mano consegnate al nostro Governatore, la squadra ha mostrato tutto il suo lato sociale: un impegno iniziato a Giugno del 2020, quando ha preso il via il nuovo Direttivo ufficializzato dal tradizionale Scambio del Martelletto, e poi proseguito nei mesi successivi.

Durante l’incontro sono state ripercorse tutte le tappe fondamentali dell’anno rotariano 20/21, presieduto da Carlo De Bellis.

Il team che lo ha sostenuto e appoggiato in tutte le sue idee è così composto:

Paolo Di Fonzo, Vice Presidente; Pasquale Vaira, Marino Tagarelli, Raffaele Barone e Sara Pacella, Consiglieri; Michela Gesualdi, Prefetto; Gianni Buccarella, Tesoriere; Nicola Cintoli, Past President; Maria Renata Montini, President incoming;Renato Clemente Martino, Segretario.

Dal direttivo al resto del Club, ciascuno ha lasciato il proprio segno in tutte le iniziative messe in campo. Per la cui realizzazione i soci e le socie hanno impegnato sforzi e tempo non comuni. Lo ha percepito anche il nostro Governatore: i suoi sentiti complimenti per i progetti che abbiamo portato a termine è stata un’iniezione di fiducia che ci stimola a mantenere sempre alta l’attenzione verso la promozione di percorsi di crescita e potenziamento del settore giovanile del Rotary.

È, infatti, la platea più piccola del Club il vero fiore all’occhiello di questo anno sociale.

L’Interact Foggia Umberto Giordano ha infatti attinto informazioni e aspirazioni dai soci più anziani: da chi promuove da sempre una filosofia di cura e consapevolezza verso il prossimo.

A Maria Buono, responsabile dei progetti del Club, va il nostro ringraziamento per aver contribuito alla espansione tra i giovani del messaggio rotariano: un messaggio di pace, di tolleranza, d'integrazione, di comprensione.

Il Governatore Seracca Guerrieri ha rinnovato l’invito a seminare questo terreno fertile: nutrire questa rete di relazioni è la mission che il Club dovrà sempre rispettare.

Il momento della visione dei progetti è stato preceduto da una esortazione del nostro Governatore a navigare con sempre maggiore frequenza sulla piattaforma digitale del Rotary.org: noi siamo consapevoli e orgogliosi di far parte di una rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne intraprendenti, di amici, di conoscenti, di professionisti e di imprenditori che credono in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi.

Il modo per supportare questa ‘famiglia’ internazionale è partecipare alle iniziative: in questo momento storico è la condivisione degli eventi. In questo momento storico (in cui le relazioni hanno subito notevoli cambiamenti) è fondamentale individuare nei semplici servizi digitali la chiave per partecipare alla vita sociale del Club. Riteniamo stimolanti le parole del nostro Governatore: l’invito a promuovere sempre più processi partecipativi per coinvolgere attivamente i soci e le socie alla Comunità sarà il filo conduttore anche del prossimo Consiglio Direttivo.

In attesa di dare il via al nuovo anno rotariano, di seguito una breve descrizione dei progetti e dei risultati di questo a.r. 20/21:

-     -    PROGETTO “PREMIO DELLA PACE” - XXIV^ EDIZIONE conferito a Giampaolo Longhi, foggiano, volontario internazionale 2019 FOCSIV;

-      -   PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ‘ARRIVARE PRIMA…EDUCANDO’ NELLE

SCUOLE (7^ anno)

-       -  PROGETTO ‘CUCIAMO LE RELAZIONI’- LABORATORIO SARTORIALE (4^ anno), sovvenzione distrettuale;

-   -  PROGETTO ‘IN… PROGRESS’, KENIA, AREA MATERNO INFANTILE. GLOBAL GRANT (Idealmente il progetto si pone in continuità con ‘MATERNITÀ SICURA’ realizzato per 4 anni a BIGENE in GUINEA BISSAU dove le condizioni pandemiche non consentono ulteriori interventi);

-     -     PROGETTO ‘SOSTEGNO DIFFUSO’ IN COLLABORAZIONE CON CARITAS DIOCESANA- PARROCCHIE- UAL (Unione Amici di Lourdes): ‘ADOTTA UNA PARROCCHIA’ e ‘ADOTTA UNA FAMIGLIA’;

-       - PROGETTO ‘CREA UN ORATORIO’, PARROCCHIA SAN PAOLO APOSTOLO;

-  -     BORSA DI STUDIO BIENNALE a sostegno di GIUSEPPE TUCCI, giovane violinista per sostenerlo nella frequentazione del MASTER ‘OF ARTS IN SPECIALIZED MUSIC PERFORMANCE’ presso il Conservatorio svizzero di LUGANO;

-        -  PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DISTRETTUALE ‘IN THE SKY’;

-      -    PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DISTRETTUALE DSA;

-       - ‘COVID E SOLIDARIETÀ SENZA FRONTIERE’: donazione di TABLET a studenti bisognosi ad opera del Distretto 2120 in collaborazione con USAID, Agenzia governativa statunitense per lo sviluppo internazionale;

-        - INTERACT: condivisione del PROGETTO ‘I GIOVANI PER LA LEGALITÀ’. Riqualificazione di una Rotatoria Comunale che possa richiamare i valori della Legalità ed essere dedicata alle Vittime di mafia.

    SARA PACELLA

L’INTERACT FOGGIA ‘UMBERTO GIORDANO’

PROMUOVE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA CITTADINANZA

Successo per il convegno ‘Il Futuro non è mai perso. Dentro. Fuori. Oltre le regole’.

Sabato 24 aprile, - su piattaforma zoom - il Club Interact Foggia ‘Umberto Giordano’, presieduto da Marco Placentino, e sostenuto dal club padrino Rotary Giordano, presieduto da Carlo De Bellis, ha organizzato un convegno sul tema del recupero e reintegrazione sociale dei minori che delinquono.

‘IL FUTURO NON è MAI PERSO. Dentro. Fuori. Oltre le regole’ - questo il titolo del meeting – che ha visto la partecipazione di due illustri relatori: il Procuratore Capo della Repubblica di Foggia, dr. Ludovico Vaccaro, e il Sostituto Procuratore Generale di Napoli e scrittore, dr. Catello Maresca.

E’ stata numerosa la presenza dei partecipanti, tra studenti, Dirigenti Scolastici e genitori, che hanno seguito con interesse l’incontro sia per lo spessore dei relatori, entrambi impegnati ad operare in territori a rischio, sia per il dibattito che ne è seguito. Tanti gli interrogativi dei giovani interactiani ai due Magistrati: domande che hanno dimostrato forte senso di responsabilità e maturità richiamando l’attenzione sulla condizione di emarginazione e abbandono di tanti minorenni che, purtroppo, non sempre trovano nelle Istituzioni punti di riferimento, divenendo preda di associazioni o gruppi delinquenziali.

Dalle relazioni è emerso come il diffondersi delle mini gang - anche nella città di Foggia - sia la testimonianza di un fenomeno che sta diventando piaga sociale, soprattutto in questo periodo pandemico da Covid 19, innescando dinamiche complesse e pericolose.

Il Convegno ha, quindi, esortato una riflessione non solo su come funziona il circuito penale italiano ma come i giovani detenuti vivano la realtà scolastica e, di conseguenza, sulla necessità di attivare una strategia che coinvolga l’intera società incentivando l’alleanza tra genitori, scuole e istituzioni.

I due illustri ospiti hanno ribadito il ruolo fondamentale che la Scuola ricopre nella fase educativa: è stato anche fatto presente che, alla luce di comportamenti scorretti, la Scuola stessa già in passato ha fatto da mediatrice con le famiglie. Un atteggiamento che spesso, però, si è scontrato con le reazioni dei genitori che pare abbiano perso il senso dell’autorità, concedendo ai propri figli, sin da piccoli, alibi e giustificazioni.

Dalla platea, le domande di un giovane socio interactiano: “Il sistema minorile italiano tiene più conto dell’osservanza della pena o del recupero del minorenne con progetti mirati? Le misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare, semilibertà, affidamento familiare in prova), definite ‘misure penali di comunità’, favoriscono realmente il recupero del minore?”.

         Questi e tanti altri gli interrogativi che i 40 soci e socie dell’Interact hanno rivolto ai relatori, alla ricerca di risposte concrete su come essi stessi debbano comportarsi per arginare fenomeni che minano la loro sicurezza e il loro futuro.

In una società che trasmette sempre più disvalori, modelli amorali, comportamenti scorretti e violenti, l’interrogativo più sentito è stato sul merito della scuola e su cosa il mondo dell’istruzione possa fare per reintegrare nella comunità un individuo ‘a rischio’ e su come favorire un percorso di crescita, di ritrovamento dei valori fondamentali e acquisizione di consapevolezza personale.

L’obiettivo manifestato dal giovane Club è quello di aiutare chi delinque a recuperare quei sogni infranti e quelle vite spezzate.

Toccante la testimonianza di Raffaele Criscuolo, 23 anni, con un passato in una baby gang del quartiere Montesanto di Napoli. Il giovane napoletano - con il supporto del magistrato Maresca e attraverso l’associazione ‘Arti e Mestieri’ da lui fondata insieme all’editore Rosario Bianco - è ora il titolare di una pizzeria. L’associazione ha creato una rete di imprese, enti, professionisti e artisti per offrire ai ragazzi a rischio opportunità di formazione e lavoro.

Significativo l’invito rivolto al dr. Vaccaro dai ragazzi e dalle ragazze del Club di aprire un tavolo di confronto anche con gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio, da cui potrebbero giungere validi spunti di riflessione per intervenire nel reinserimento sociale dei tanti ragazzi cosiddetti ‘deviati’.

Accorata è stata la domanda degli studenti dell’ultimo anno delle superiori, in procinto di iscriversi all’Università: “Proseguiamo gli studi nella nostra città o optiamo per altre sedi universitarie più tranquille?”. Rassicuranti le parole del Procuratore Capo della Repubblica di Foggia a non arrendersi e a partecipare alla vita sociale del territorio con iniziative e proposte perché loro rappresentano il presente e possono rendere migliore il futuro.

In chiusura, apprezzamenti e parole di stima sono stati espressi da entrambi i relatori e dal past Governor Luca Gallo - a cui sono state affidate le conclusioni del Convegno – che si è congratulato per la scelta del tema e per l’ottima organizzazione.

                                                                  Maria Buono -Delegata Interact Foggia Umberto Giordano

Il Rotary Club Foggia ‘U. Giordano’ è stato prescelto per partecipare alla capillare   iniziativa del Distretto 2120 del Rotary International

         Venerdì 9 aprile L’I.C.S. ‘Da Feltre - Zingarelli’ ha ricevuto dal Rotary Club Foggia ‘Umberto Giordano’ ben 22 tablet da destinare, in comodato d’uso gratuito, alle studentesse e agli studenti particolarmente bisognosi.

L’evento rientra nell’iniziativa del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata, con a capo il Governatore Giuseppe Seracca Guerrieri, che ha acquistato 540 tablet grazie a un finanziamento dell’Agenzia governativa statunitense per la lotta alla povertà globale. L’USAID, infatti, per il tramite de ‘The Rotary Foundation’ ha donato al Rotary Italiano 5 milioni di dollari, nell’ambito della lotta al Covid-19. La cifra è stata frazionata in tre tranche per ogni Distretto del territorio nazionale, da investire nelle seguenti aree: alfabetizzazione, prevenzione e cura delle malattie e sviluppo comunitario.

Tra il Rotary Club Foggia ‘U. Giordano’ e la scuola media Zingarelli c’è un rapporto di stima e vicinanza: da sette anni, infatti, il Club porta avanti un prestigioso progetto di educazione alla legalità. Il programma ha riscosso nel tempo lusinghieri risultati e vivo apprezzamento da parte delle autorità locali e provinciali, dei docenti, delle famiglie e soprattutto degli studenti.

‘The Rotary Foundation’ - con il cui ausilio è stata attivata questa iniziativa - è ben nota nel mondo per aver assegnato negli anni oltre 350.000 borse di studio e per l’impegno quasi quarantennale nella lotta per la eradicazione della poliomelite dal nostro pianeta. Ma non molti sanno che la sua missione, al cui servizio si impegnano 1.200.000 rotariani, è quella di consentire la promozione della comprensione internazionale, della buona volontà e della pace nel mondo grazie ad opere concrete come il miglioramento della salute, il sostegno all’istruzione, l’accesso all’acqua potabile e l’alleviamento della povertà. E’ stata scelta dal governo statunitense in quanto da oltre dieci anni Charity Navigator, un'organizzazione indipendente che valuta la affidabilità e la qualità delle organizzazioni filantropiche, attribuisce alla ‘The Rotary Foundation’ il livello più alto di valutazione. Il Distretto 2120 del Rotary International, si estende sul territorio di Puglia e Basilicata e conta 56 Club e oltre 2250 soci. Ha una lunga tradizione - iniziata nel 1933 con la fondazione del primo Club - di opere di solidarietà e di alleviamento della fame e della sofferenza sia in paesi in via di sviluppo sia all’interno delle nostre due regioni.

USAID è la principale Agenzia di sviluppo internazionale al mondo, impegnata ad indirizzare i risultati dello sviluppo sia ad un percorso che promuova l'autosufficienza e la resilienza del destinatario degli aiuti, sia, per ricaduta, la sicurezza nazionale e la prosperità economica degli Stati Uniti, dimostrandone la generosità.

Alla cerimonia di consegna erano presenti l’assistente del Governatore Luigi Zangrilli, la dirigente scolastica prof.ssa Lucia Gaeta, il Vice Presidente del Club Foggia ‘U. Giordano’ Paolo Di Fonzo in rappresentanza del Presidente Carlo De Bellis, accompagnato dalla Presidente della Commissione Progetti Maria Buono nonché alcuni soci del Club e studenti della Scuola Zingarelli.

SARA PACELLA

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Presidente

 

Renata Maria Montini

Il Club U. Giordano

Correva l’anno 1992 allorquando il grande Distretto 2100 (oggi 2120), ravvisò la necessità di costituire nella città di Foggia un secondo Club.
Dopo varie riunioni propedeutiche, in data 23 luglio 1993 si compì felicemente il parto con la consegna della Carta, dando vita al Rotary Club Foggia “U. Giordano”.

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